BUSTO ARSIZIO – Quando il 21enne l’ha aggredita, picchiandola e stuprandola in via Vercelli lo scorso 14 aprile, le ha spaccato anche gli occhiali. Un danno collaterale, quello subito dalla ragazzina 14enne poi ricoverata in ospedale a Busto dopo la violenza con una prognosi di 50 giorni, nell’enormità dell’accaduto.
Gli occhiali rotti
Un danno, però, per niente trascurabile per l’adolescente, che ha compiuto 15 anni due giorni dopo lo stupro quando era ancora ricoverata, che di quegli occhiali aveva bisogno per vedere e la cui famiglia, non abbiente, avrebbe avuto non poche difficoltà a ricomprare visti anche i costi di lenti e montature.
Angeli in divisa
Ancora una volta in suo aiuto sono arrivati gli agenti del comando di Polizia Locale di Busto Arsizio. Le stesse divise che, quella sera, arrivarono in un lampo in via Vercelli dopo essere stati chiamati da una residente che della ragazza aveva sentito le grida, salvandola mentre il 21enne la stava ancora picchiando. Lei in ospedale, lui in carcere dopo un arresto affatto facile, vista l’aggressività che il giovane aveva continuato a mostrare.
La colletta al comando
Un intervento che aveva toccato tutti gli uomini e le donne del comandante Stefano Lanna. Quella ragazzina rannicchiata, ferita, che tremava e piangeva stringendo i pugni è rimasta lì, nei cuori di chi ha assicurato alla giustizia chi le aveva fatto del male. Tanto che saputo del problema occhiali l’intero comando ha partecipato a una colletta spontanea raccogliendo 500 euro da consegnare alla famiglia per l’acquisto di un nuovo paio di occhiali per la 15enne.
