VARESE – Pace, democrazia e unità sono le parole più ricorrenti nei discorsi istituzionali che a Varese hanno scandito la cerimonia dell’ottantesimo anniversario della Liberazione. Ma anche l’esempio e la figura di Papa Francesco è riecheggiata più volte. Tra i presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che anche quest’anno ha scelto Varese per celebrare il 25 aprile (qui sotto il video con il corteo e le interviste).
Il corteo in centro
Il via alle celebrazioni nella mattina di oggi è stato con la messa nella Basilica di San Vittore, a cui ha fatto seguito l’omaggio delle autorità all’Arco Mera e poi il corteo per le vie del centro accompagnato dalle note della Banda della Rasa. La sfilata, con in testa i gonfaloni delle istituzioni e delle associazioni, ha osservato la consueta sosta al monumento in largo Resistenza (nella foto sotto) prima di raggiungere il Salone Estense per il momento dei discorsi ufficiali. Tra i presenti oltre al sindaco Davide Galimberti e al presidente di Anpi Varese Rocco Cordì c’erano il vicepresidente della Provincia Giacomo Iametti, gli onorevoli Alessandro Alfieri e Maria Chiara Gadda, il viceprefetto Geltrude Corsaro e le autorità civili, militari e politiche.
Il ricordo del Papa
Nel suo intervento Cordì ha fatto riferimento all’invito alla sobrietà del ministro Musumeci che ha scatenato non poche polemiche in tutta la penisola. «Molti ci hanno invitato ad essere sobri, ma io penso che noi rivendichiamo la sobrietà da parte di chi ancora fa fatica a celebrare il 25 Aprile e partecipare alle manifestazioni che ricordano quell’anniversario di libertà e di liberazione per tutti». Il presidente varesino di Anpi ha anche espresso riconoscenza a Papa Francesco per come ha affrontato i temi del nostro tempo, ricordando il viaggio a Lampedusa e l’enciclica Laudato si’. «Gesti e parole forti e chiare anche negli ultimi messaggi in cui ha ribadito la contrarietà alla guerra e al riarmo». Il governatore Attilio Fontana ha ricordato il «disperato grido che il Santo Padre lanciava quotidianamente contro la guerra e ogni forma di violenza. Lui definiva la guerra follia e credo che sia il termine giusto». Ha poi toccato il tema dell’accoglienza dei migranti: un paio di voci contrarie alle politiche del Governo si sono alzate dal pubblico ma la protesta si è fermata subito.

Sala piena
«Il 25 aprile dopo 80 anni tira ancora come dicono i giovani», ha detto con una battuta il sindaco Davide Galimberti ringraziando i varesini per la grande partecipazione al corteo e al Salone Estense, gremito in ogni posto: un migliaio le presenze stimate alla giornata. Anche il primo cittadino nel suo discorso (qui l’intervento completo) ha voluto celebrare il Pontefice. «Voglio ricordare con grandissimo affetto e commozione Papa Francesco perché ha contribuito nel determinare alcune scelte delle politiche internazionali e speriamo che i grandi della Terra lo seguano soprattutto sulla pace. Pace, solidarietà, amore, libertà e prendersi cura delle persone partendo da chi è in difficoltà sono i valori che ci ha lasciato e che celebriamo qui oggi». In conclusione l’orazione ufficiale del docente dell’Università dell’Insubria Antonio Maria Orecchia. Gli appuntamenti per l’80esimo della Liberazione proseguiranno nelle prossime settimane.
1945-2025: la Liberazione 80 anni dopo in una mostra a Villa Mirabello a Varese
25 aprile varese papa – MALPENSA24

