BUSTO ARSIZIO – L’Intelligenza Artificiale entra nella nuova sala operativa del comando di Polizia locale e mette in allerta in tempo reale non appena visualizza situazioni di irregolarità. Un sistema innovativo e all’avanguardia, costato 180mila euro (di cui 70mila a carico del ministero dell’Interno), quello inaugurato questa mattina, 5 maggio, al comando dei Molini Marzoli. «Poche città ce l’hanno». La chicca è la videoanalisi live di tipo predittivo, che scandaglia in diretta le immagini delle telecamere per riscontrare anomalie, anche sulla base dell’esperienza acquisita con il tempo, e restituisce un “alert” nel giro di due-tre secondi all’operatore del centralino.
Come funziona

«Il sistema individua qualcosa di strano e lo memorizza – spiega Alberto Marzocchi di Alma Sicurezza, la società bolognese che ha messo a disposizione il software – l’obiettivo è un alert, dal vivo, quando qualcosa non funziona». Esempi? Troppe persone assembrate sotto un portico, qualcuno in un parco in un orario in cui dovrebbe essere chiuso, una persona che vagabonda davanti a un garage o che entra in un centro commerciale con una scala, movimenti del corpo anomalo rispetto alla quotidianità, ma anche fumo, fiamme, allagamenti. L’ulteriore punto di forza del sistema è che grazie all’Intelligenza Artificiale «impara a riconoscere le anomalie» e quindi a capire quando determinati indizi colti dalle immagini non rappresentano un pericolo. Poi c’è l’analisi “post-evento”, che grazie alla video synopsis – che compatta ore di girato eliminando gli spazi vuoti – recupera solo le immagini utili alle indagini e consente di fare ricerche mirate, e rapide, attraverso filtri e algoritmi IA.
Le telecamere
Non è “Minority Report” ma un sistema che sfrutta la tecnologia più avanzata per segnalare potenziali pericoli. Per ora ci sono venti telecamere collegate in diretta, sulle 145 presenti sul territorio comunale, a disposizione per le video analisi live, mentre per le analisi “post-evento”, in caso di indagini, il software è in grado di raccogliere i dati da tutti gli occhi elettronici disponibili, incluse body cam e smartphone. «Matteo, dobbiamo impegnarci in due anni ad arrivare a cento» l’invito del sindaco Emanuele Antonelli all’assessore alla sicurezza Matteo Sabba – da giorni sulla graticola per il caso delle “ronde” – per l’implementazione del nuovo sistema. «Mi ha stupito per la sua importanza per la nostra sicurezza – le parole del primo cittadino – rimaniamo a disposizione degli altri comuni per venirlo a vedere di persona, più comandi ce l’hanno e meglio è».
La sala operativa
La nuova “control room”, dotata di un videowall ultrasottile formato da sei monitor da 55 pollici ciascuno, ha trovato posto nell’ex sala riunioni del comando dei Molini Marzoli, una location più idonea rispetto al “vecchio” centralino all’ingresso del comando. «È un progetto che cambia il modo di operare, con una piattaforma che si basa sull’ottimizzazione e integrazione delle tecnologie» sintetizza il comandante della Polizia locale di Busto Stefano Lanna. «Siamo tutti a corto di risorse, con la sinergia e il coordinamento tra le forze si può sopperire. Una sala operativa di questo tipo serve per dare più risposte al cittadino». Altra caratteristica fondamentale del sistema è infatti la sua interconnessione con le sale operative del Commissariato di Polizia e della Caserma dei Carabinieri.
Le voci
«Senza questa rivoluzione le città sarebbero sempre più in difficoltà» rivela l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba. «Questi occhi ci servono». Il sindaco Antonelli assicura: «Dove possiamo investiamo, ma oltre alle tecnologie ci vuole il cuore delle persone». Lo ribadisce, nel suo messaggio inviato da remoto, l’assessore regionale alla sicurezza Romano La Russa: «La vostra divisa è il primo baluardo di legalità al quale i cittadini si rivolgono quando sono in difficoltà». A “benedire” il comando arriva anche il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello: «Da tempo ammiro la vostra organizzazione e disponibilità e oggi date ulteriore prova della passione con cui lavorate con atteggiamento propositivo, attento e innovativo. Ma la risorsa umana è capitale da preservare. E un grande vantaggio ne potrà trarre anche la protezione civile in uno scenario di emergenza, candidando il comando a presidiare un territorio più vasto come centro operativo misto».

Presenti all’inaugurazione i rappresentanti delle forze dell’ordine del territori, tra cui il primo dirigente del commissariato di Polizia Cristian Piron e il comandante dei Carabinieri, tenente colonnello Andrea Poletto, ma anche l’assessore alla sicurezza di Gallarate Germano Dall’Igna, la presidente del consiglio comunale di Busto Arsizio Laura Rogora, l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, il vicepresidente della commissione sicurezza Vincenzo Marra e i consiglieri di opposizione di centrosinistra Maurizio Maggioni e Santo Cascio.
Algoritmi e Intelligenza Artificiale predittiva per la Control Room che sorveglierà Busto
