JERAGO CON ORAGO – A lui vengono imputati numerosi furti commessi da febbraio ad aprile ai danni di esercizi commerciali di Solbiate Arno, Albizzate, Cassano Magnago e Oggiona con Santo Stefano, il furto di un’auto e la spaccata al bar della piscina al parco Onetto di Jerago, il furto alla palestra di Jerago, il tentato furto nella sede della Protezione civile di Jerago, il clamoroso furto del pick-up della Protezione civile di Cavaria con Premezzo e il furto all’oratorio di Cavaria con Premezzo. Finalmente martedì scorso, 6 maggio, i militari del comando carabinieri di Albizzate e Cassano Magnago lo hanno arrestato a Caronno Varesino. Si tratta di un giovane di nazionalità italiana.
Mesi di indagini
E’ il risultato di mesi di indagini, supportate dai preziosi filmati degli impianti di videosorveglianza dei vari Comuni interessati. E ora, su disposizione della procura di Busto Arsizio, è stato portato in carcere. A rendere nota la notizia è il sindaco di Jerago con Orago, Emilio Aliverti. «Nei mesi scorsi – dice – la collaborazione serrata tra sindaci, polizie locali e carabinieri ha permesso di costruire un dossier sufficientemente solido da convincere un magistrato (il pm Carlo Alberto Lafiandra, ndr) che fosse ora di intervenire e porre fine a queste scorribande in modo perentorio e forte».
Agiva di notte
Il modus operandi dell’autore era collaudato: agiva di notte, da solo e prendeva di mira specialmente attività commerciali, al cui interno entrava forzando le porte di ingresso con un meccanismo facile ed altrettanto efficace, ovvero quello di scagliare tombini di ghisa o blocchi di cemento contro le vetrate delle porte di ingresso, che cedevano inesorabilmente davanti alla forza distruttiva utilizzata. Ben 10 gli episodi contestati, con un copione che si è ripetuto per diverse notti e che ha visto i Carabinieri impegnati in una accurata attività di sopralluogo e ricostruzione delle scene del crimine, ove sono stati raccolti una serie di elementi che sono stati messi a sistema con l’analisi dei filmati tratti dagli impianti di videosorveglianza. Un’attività complessa, lunga e laboriosa che ha consentito di inchiodare il 27enne alle proprie responsabilità.
I furti d’auto
Nelle attività commerciali l’autore arraffava tutto quello che poteva, spaziando dai telefoni, ai tablet, alle bottiglie di buon vino e ai generi alimentari. Ingenti anche i danni alle strutture, contro cui l’autore usava una violenza inaudita per entrare.
Nelle scorribande notturne l’uomo talvolta si è anche impossessato di veicoli che erano parcheggiati all’interno dei luoghi razziati. È successo tanto ai danni di una privata abitazione quanto ai danni di un’auto officina: in entrambi gli episodi l’autore si è impossessato delle auto utilizzandole fino al giorno successivo, quando sono state poi rinvenute alle porte di Varese.
Tracce e prove
Aliverti vuole ringraziare pubblicamente tutte le persone che, in un modo o nell’altro, hanno permesso di arrivare all’arresto. «In particolare – sottolinea – ciascuno dei 12 carabinieri del comando di Albizzate e con loro il comando della Compagna di Gallarate e il Comando Provinciale che stanno supportando con mezzi, risorse e uomini i fondamentali presidi territoriali locali. Con loro la nostra Polizia Locale, che ha dedicato tempo ed energie a ricostruire percorsi e a individuare tracce e prove indispensabili alla redazione di un rapporto così solido ed efficace. Un segnale forte che ho l’onore di condividere con tutti».
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