VERCELLI – Pro Patria all’inferno: è serie D! Non è bastato il calore dei quasi cinquecento impagabili tifosi biancoblù accorsi in massa al “Silvio Piola” di Vercelli per difendere una maglia, per preservare la storia e per onorare la memoria di Raffaele. La Pro Vercelli, imponendosi 1-0 nel return match dei playout (gol al 45′ di Romairone, ovviamente al primo centro fra i pro), fa valere il miglior piazzamento nel corso della regular season, condannando così la squadra bustocca della presidentessa Patrizia Testa alla retrocessione.
Una retrocessione amarissima figlia di una stagione stregata e maledetta, in cui la Pro Patria – come società e squadra – ha fatto di tutto per complicarsi la vita (da una campagna acquisti low cost col tardivo arrivo di un Beretta inizialmente fuori condizione, al tardivo esonero di Colombo e in mezzo tanti tanti altri errori) ed infilarsi in un tunnel dal quale ha dato solo l’illusione di poterne uscire.
“Per i processi e le processioni” – per dirla alla Turotti, alla sua prima retrocessione in carriera – ci sarà tempo, ma oggi Busto Arsizio perde sul campo (non sugli spalti) il professionismo, pagando a carissimo prezzo “strategie” di basso cabotaggio che, nonostante le chiare avvisaglie degli ultimi anni, alla fine hanno presentato inevitabilmente e inesorabilmente il conto (a giocare col fuoco, prima o poi ci si scotta).
Il presente insomma fa male, malissimo, il futuro un po’ meno, perché la Finnat – la fiduciaria che ha rilevato il 49% del sodalizio bustocco ma non si è ancora presentata – ha comunque confermato l’impegno nel club anche in serie D. Ma c’è chi si augura o meglio confida che i nuovi padroni del vapore possano scucire i 300 mila euro (a fondo perduto) per tentare il ripescaggio in serie C (sempre che ci siano tre club non in grado di iscriversi) ed evitare di finire a lungo nelle sabbie mobili del dilettantismo.
Oggi insomma finisce un’era, peraltro con una depatrimonializzazione significativa (i vari Pitou, Bashi, Ferri, Mallamo e Piran a fine giugno saranno svincolati), speriamo se ne apra presto un’altra: questa gente (“mai una gioia”) non merita di retrocedere, merita molto di più.
Post partita: Turotti c’è, la proprietà no
La partita: un errore, un gol
Lo specchio di una stagione. Senza i lungo degenti Lombardoni, Travaglini e Sassaro, il tandem Caniato-Sala ripropone 10/11 di gara 1, schierando titolare Renault per Barlocco. Sul fronte di casa invece Gardano conferma l’undici sceso in campo allo “Speroni”, con Romairone junior (figlio del tigrotto Giancarlo, presente in tribuna) spalla di Comi. Dopo una fase di studio e di tensione, con i tigrotti bravi a contenere l’avvio volenteroso ma nulla più delle bianche casacche, la prima occasione degna di nota arriva al 32′: su uno schema su punizione, la botta di Mallamo diretta in rete viene deviata in corner dalla (provvidenziale) testata di Sbraga. Con la partita incanalata verso un inevitabile 0-0, con più Pro di Busto che Pro di Vercelli, all’improvviso, al minuto 45‘, Alessandro Romairone rompe l’equilibrio, raccogliendo una corta e maldestra respinta della difesa tigrotta e fulminando Rovida sul primo palo. All’intervallo sull’1-0, con Comi e Renault protagonisti di un bruttissimo infortunio aereo (il capitano vercellese – uscito in barella – verrà sostituito da Coppola), nella ripresa – con il vento cresciuto d’intensità – il neo entrato Citterio al 56′ ha la palla buona per ripetere il gol messo a segno in campionato a Vercelli, ma è meno fortunato nella deviazione. La Pro Patria alza i giri (Piran ci prova al 60′: Franchi devia alto), ma si espone al contropiede con Romairone che si divora il bis al 69′. A 20′ dal termine Caniato e Sala provano il tutto per tutto: dentro Toci, Mehic e Terrani. All’80, sull’angolo regalato Marchetti, il batti e ribatti sotto porta fa gridare al gol, ma la difesa vercellese si salva in qualche modo. L’ingresso di Curatolo è la mossa della disperazione, ma l’occasione giusta capita all’88′ sui piedi di Alcibiade, ma la palla va alle stelle. Finisce 1-0, con la squadra sotto la curva a chiedere scusa (un giocatore verrà anche colpito da una bottiglietta lanciata dagli spalti). Ma le scuse non servono: ormai è troppo tardi. “Solo gli ultras vincono sempre”: è proprio vero. Peccato però che finisca sempre così…
Si muove la città…
212 i biglietti emessi per i tifosi vercellesi nell match d’andata allo “Speroni”, ben 428 – più del doppio – i tagliandi acquistati dai supporter tigrotti per la gara di ritorno al “Silvio Piola”. Anche nei numeri dei botteghini, Busto Arsizio – intesa come piazza e tifoseria – ha dato la dimostrazione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di amare follemente la Pro Patria et Libertate 1919, unico e vero simbolo della città. Una squadra, una maglia, una storia che avrebbero bisogno di un progetto finalmente ambizioso per ripagare la fede e la passione di un popolo, il popolo biancoblù, che – pur nelle disavventure, nelle disgrazie e tanto altro ancora – non ha mai smesso di sostenere i propri tigrotti. Questi tifosi meritano di più.
… e pure la politica
Fra i 428 cuori biancoblù accorsi in massa al “Silvio Piola” di Vercelli, anche la politica bustocca ha fatto la sua parte, a cominciare dal Sindaco Emanuele Antonelli, fermatosi nel pre partita in tribuna centrale a salutare la presidentessa Patrizia Testa. Ma a rispondere presente sono stati anche l’Assessore allo Sport Luca Folegani, l’Assessore uscente Maurizio Artusa (lui c’era anche a Treviglio…)e i consiglieri comunali Orazio Tallarida (in una foto cult col figlio tigrotto Cristian alla Casa Bianca), Paolo Geminiani e Checco Lattuada. Hanno voluto esserci, dimostrando che la Pro Patria è un patrimonio della città di Busto Arsizio, da onorare e difendere sempre, nella buona e… nella cattiva sorte.
Negozi chiusi per la Pro Patria
Ma anche l’imprenditoria bustocca, quella del piccolo dettaglio, ha risposto a suo modo presente, abbassando le serrande. A dispetto di un giorno potenzialmente produttivo e fruttifero come il sabato, alcuni negozi in città hanno comunque optato per un’apertura solo mattutina con la speranza di fatturare… la salvezza. Del resto la Pro Patria viene prima anche del business. E c’è anche chi, seppur fuori Italia per motivi di lavoro, ha voluto comunque acquistare il biglietto partita, per essere idealmente al “Piola”, al fianco delle tigri di Busto e della loro gente.
Raffa Vive
Si chiamano coincidenze, ma in realtà sono segni del destino. Proprio alla vigilia del return match dei playout fra Pro Vercelli-Pro Patria è stata consegnata la targa in memoria di Raffaele Carlomagno, fatta realizzare da uno storico tifoso della curva biancoblù, Marco Lazzaro, come dono per il settore dello stadio “Speroni” che nella prossima stagione verrà ufficialmente intitolato a Raffa. “Non ti ho visto, ma ti ho vissuto. Raffa Vive – Ultras 1973 Pro Patria“. Inutile aggiungere atro
Il tabellino
Pro Vercelli-Pro Patria: 1-0 (1-0)
Marcatore: Romairone (PV) al 45’pt
PRO VERCELLI (3-5-2): Franchi; Clemente, Sbraga, Marchetti; Pino (20′ st Iezzi), Iotti (29′ st Serpe), Emmanuello (29′ st Schenetti), Rutigliano (39′ st Contaldo), De Marino; Romairone, Comi (1′ st Coppola). A disposizione: Rizzo, Lancellotti, Cirillo, Siafa, Sow, Burruano, Benacquista, Antolini, Carosso. Allenatore: Gardano.
PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi (40′ st Curatolo), Alcibiade, Coccolo; Renault (1′ st Citterio), Ferri, Mallamo (28′ st Mehic), Piran; Pitou (28′ st Terrani), Rocco (28′ st Toci); Beretta. A disposizione: Pratelli, Bongini, Barlocco, Reggiori, Palazzi, Nicco, Miculi, Cavalli, Somma, Vaglica. Allenatore: Caniato.
ARBITRO: Dario Madonia della sezione di Palermo (Capriuolo, Carella; Cerbasi). VAR Baroni, AVAR Burlando
NOTE – Giornata inizialmente calda e soleggiata, poi ventilata. Terreno in sintetico. Spettatori 2500 ca. Ammoniti: Piran (PP), Sbraga (PV), Coppola (PV). Calci’ d’angolo: 5-4. Minuti di recupero: pt 2′ (+4), st 6′.
I playout di serie C
Gare di andata
Messina-Foggia: 0-0, Pro Patria-Pro Vercelli: 1-0, Caldiero-Triestina: 0-0, Milan U23-Spal: 1-0, Sestri levante-Lucchese: 2-1
Gare di ritorno (in neretto le squadre salvatesi)
ore 15: Foggia-Messina: 1-0
ore 17.30: Pro Vercelli-Pro Patria; 1-0
ore 20: Lucchese-Sestri Levante: 1-0, Spal-Milan U23: 2-0, Triestina-Caldiero: 0-0.
Ultras da tutta Italia per l’ultimo saluto a Raffaele: buon Paradiso
