GALLARATE – La Lega si ritrova a destra, all’estrema destra. In compagnia di Forza Italia. Per lo meno quella di Gallarate. E se i forzisti provinciali, davanti al Remigration Summit ospitato al Condominio, non sono pervenuti, anzi, si sono trincerati dietro un imbarazzante silenzio; quelli cittadini con il segretario Cosimo Ceraldi hanno tenuto una posizione ancor più pilastesca: «Favorevoli alla libertà di espressione, ma contrari a ogni forma e manifestazione di razzismo». A questo punto ci chiediamo cosa avrebbe scritto, o cosa avrebbero fatto scrivere al commissario Ceraldi i forzisti gallaratesi se avessero visto il video, chiaramente razzista, postato da uno spagnolo presente al Condominio.
Forza italia attacca la Lega
Ma non tutti nella coalizione di centrodestra sono allineati alla scelta di ospitare gli esponenti di estrema destra. Ad esempio Alessandro Sorte, per partire dai livelli più alti di quello locale. Il segretario regionale di Forza Italia non solo ha preso le distanze, ma anche fatto sapere che farà pesare la scelta politica fatta sul ReSum 2025, avvenuto a Gallarate, città governata da un sindaco leghista e che ha visto tra i partecipanti anche esponenti del Carroccio, tra cui la bustocca Isabella Tovaglieri o il neo leghista e fresco vice segretario nazionale Roberto Vannacci (con un messaggio).
Sorte, a Repubblica, ha detto che «la partecipazione di esponenti della Lega al Remigration Summit è stata un errore. Chi è al governo ha il dovere di mostrare responsabilità ed equilibrio. Se fosse per l’estrema destra, l’Europa sarebbe distrutta, mentre l’Italia si salva solo in un’ottica di Europa sempre più unita e forte. Sposare certe tesi serve solo al calcolo elettorale, ma è miope».
Mucci dissente dalla linea local
Ma anche Nicola Mucci, esponente forzista gallaratese, ex sindaco. Ecco, Mucci senza farsi tante menate ideologiche su cosa sarebbe stato politicamente corretto fare e dire, ha deciso di partecipare alla manifestazione pacifica gallaratese che ha contestato il raduno xenofobo e razzista in corso al Condominio.
Antonelli: «Certa gente non l’avrei voluta a Busto»
Ma tra i non allineati sotto l’insegna “della libertà di espressione a tutti i costi”, abusata in questi giorni soprattutto dai leghisti a partire dal Capitano Matteo Salvini, per puntellare la scelta di ospitare il ReSum, c’è anche il sindaco di Fratelli d’Italia d’Italia Emanuele Antonelli. «Io certa gente avrei preferito non averla in città», ha detto il primo cittadino senza troppi giri di parole e peli sulla lingua com’è abituato fare, anche a costo di incassare critiche. E ha aggiunto in un’intervista pubblicata da Il Bustese: «Va bene la democrazia, chiunque può parlare. Ma io certa gente a Busto avrei preferito non averla. Tanto è vero che se mi chiedevano il permesso non glielo davo». E con la stessa fermezza il primo cittadino di Busto ha condannato anche coloro che hanno imbrattato i muri della città per contestare il Remigration di Gallarate.
Gli uscieri del Condominio
Tra le arrampicate sugli specchi, c’ è quella di chi gestisce il Teatro Condominio. Una giustificazione che suona così: «Il summit si è tenuto nel teatro che gestiamo senza che noi potessimo fare nulla per impedirlo». I gestori in un post in cui non si capisce bene se si scusano o scaricano le responsabilità, si definiscono “semplici uscieri”, anche se due righe sopra spiegano che si occupano di organizzare la stagione teatrale. Uscieri che organizzano stagioni teatrali. Lo scaricabarile tocca la cima del sublime quando si legge che “per colpa della fretta – scrivono proprio così – abbiamo ingenuamente ospitato questo affitto”. Uscieri, frettolosi e distratti. Insomma, quando la pezza è peggiore del buco.

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