GALLARATE – Lo scrive su Instagram: “Togliete il nome di mio padre dal Teatro Condominio”. Alessandro Gassmann è categorico nel suo messaggio al sindaco Andrea Cassani all’indomani del Remigration Summit, la riunione dell’ultradestra europea che ha discusso di remigrazione e di “misure forti” per scongiurare la sostituzione etnica in Europa. Alle polemiche di queste ultimi ore, ai pro e contro a un evento che, comunque lo si guardi, non può passare come acqua sul marmo, l’attore romano fa arrivare il suo pensiero, inequivocabile: “Caro sindaco, leggo che al teatro intitolato a mio padre nella vostra cittadina, è avvenuta la riunione internazionale dei partiti di estrema destra europei (neo fascisti e nazisti). Se nelle sue intenzioni c’è quella di continuare a ospitare in un luogo di cultura, manifestazioni con slogan razzisti e illiberali, le chiedo di togliere il nome di mio padre dal suddetto teatro. Mio padre ebbe parenti deportati e uccisi dai nazifascisti. Grazie”.
La mozione di censura
Proprio davanti al Teatro Condominio si ritroveranno domani i gruppi consigliari di centrosinistra (Pd, CéV, LS) e la lista civica Ocg per presentare la richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale «avente per tema una nostra mozione di censura della concessione della sala per la manifestazione neonazista di sabato scorso».
Salvini: “Siamo in un Paese libero”
L’invito del figlio del grande Vittorio arriva in concomitanza con la difesa del Remigration di Matteo Salvini che, ieri 18 maggio a Saronno, ha rilasciato dichiarazioni la difesa altrettanto esplicite parlando di “comunisti intolleranti” rispetto a quanto andato in scena sabato scorso a Gallarate. “Siamo in un Paese libero” ha aggiunto il segretario leghista in scia a quanto detto da diversi esponenti della Lega e del centrodestra a sostegno della manifestazione dell’ultradestra. Puntando l’indice contro i disordini di Milano provocati da gruppi di antagonisti che protestavano contro l’evento gallaratese. Da sottolineare, comunque, i distinguo di Forza Italia regionale che ha giudicato un errore l’aver concesso il teatro per il summit.
La risposta di Cassani
Non si è fatta attendere la risposta di Cassani ad Alessandro Gassmann, pubblicata su Instagram:

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