CASTELLANZA – «Con noi un metodo di gestione amministrativa realmente aperto e partecipato». Romeo Caputo, per tutti Mino, è il candidato sindaco di Castellanza nel Cuore. Dopo quattro anni all’opposizione, da consigliere comunale indipendente nella coalizione di centrodestra, Caputo prova la corsa a Palazzo Brambilla alla guida di una lista civica nata da un’associazione. E sfida “Partecipiamo” proprio sul terreno della partecipazione: «Al di là del nome della lista che io ai tempi avevo contribuito a sostenere, è stata disattesa. La gente non è stata coinvolta e non c’è stato rispetto per il confronto a livello amministrativo e istituzionale»
L’intervista
Caputo imputa proprio al mancato coinvolgimento «alcuni errori che potevano essere evitati, come la centrale elettrica al polo chimico, che non poteva e non doveva essere autorizzata e che sta dando problemi non sono affrontati nella maniera adeguata». Ed è proprio la centrale la prima priorità nel programma di Castellanza nel Cuore, «Poi c’è il grande capitolo del Mill, progetto interessante che non può essere lasciato al caso», rivela Caputo. E tra i punti cruciali spunta anche la proposta di «riprendere il progetto, rimasto in sospeso, del tram-treno», il collegamento tra la “vecchia” stazione in centro e la nuova stazione al confine con Busto Arsizio che era previsto ai tempi dell’accordo sull’interramento dei binari. Come? «Aprendo un tavolo con le Ferrovie Nord e coinvolgendo la Liuc e Confindustria».
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