Busto, l’arte in azienda di Reti e l’impegno della Lilt che avrà una nuova sede

Colombo, Ceriani e Pellerin

BUSTO ARSIZIO – Cultura sanitaria, cultura del lavoro, cultura come musica e danza e cultura come arte. La Lilt della provincia di Varese, con la serata di ieri sera (mercoledì 29 maggio) su malattie oncologica e prevenzione, tenutasi nel quartier generale di Reti, è riuscita a dare una rappresentazione plastica della cultura a 360 gradi. E dello stare bene a livello psicofisico. Oltre a dare una serie di informazioni utili riguardo a patologie che, se sottovalutate per paure ancestrali o atavici stereotipi, possono essere più devastanti di quanto già sono.

Una nuova sede Lilt

Ad aprire la serata (e anche in chiusura) i giovani musicisti dell’orchestra StradiVari diretti dal maestro bustocco Fabio Gallazzi, con l’esibizione in contemporanea di due giovani danzatori.

Poi è toccato al sindaco di Busto Emanuele Antonelli, il quale ha detto che «la Lilt, realtà che ha un ruolo sempre più importante sul territorio, avrà una sede operativa nuova. Questo progetto richiede un investimento che siamo pronti, insieme ai cittadini, ad affrontare. La struttura sorgerà proprio vicino alla nuova sede della Croce rossa di Busto».

Il parterre

A fare gli onore di casa Bruno Paneghini, l’uomo che ha dato vita a Reti e, insieme alla moglie Ilenia, alla collezione di arte contemporanea che i partecipanti alla serata hanno potuto visitare, anche perché esposti negli ambienti di lavoro, i capannoni dell’ex Venzaghi riqualificati, che i dipendenti di questa azienda 4.0 quotidianamente vivono. Presenti anche il sindaco Emanuele Antonelli con gli assessori Alessandro Albani, Paola Reguzzoni ed Emanuela Maffioli e i consiglieri Francesco Attolini e Paolo Giminiani; l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso che insieme al presidente Lilt Ivanoe Pellerin ha ideato la serata e Angelo Crespi, bustocco e direttore della Pinacoteca di Brera.

La serata sulla prevenzione oncologica

Dopo i saluti istituzionali e la visita d’arte lo stesso Pellerin insieme alla dottoressa Paola Ceriani, responsabile della Breast Unit dell’Asst Valle Olona e del dottor Giacomo Colombo, direttore della Ginecologia dell’Asst Valle Olona hanno affrontato il tema della prevenzione quale primo rimedio contro la malattia oncologica. Un incontro divulgativo davanti a circa 15o persone che hanno voluto aderire alla serata organizzata dalla Lilt.

I temi: l’importanza dei corretti stili di vita, ma anche dell’adesione agli screening sia per quanto riguarda il tumore al seno che alle patologie oncologiche più in generale. E poi le risposte della sanità con la Breast unit e con l’equipe medica diretta da Colombo e che prevede un approccio multidisciplinare «e che – hanno sottolineato Ceriani e Colombo – mettono la donna la centro dell’intero percorso di cura».

busto lilt breast – MALPENSA24
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