Una relazione “tossica” tra Vasilica e il suo assassino. Venerdì presidio in piazza

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LEGNANO – Una relazione impossibile, con lui a darle ingenti somme di denaro e lei che continuava la vita di sempre, vendendo il proprio corpo sui siti per appuntamenti di escort professioniste. È il legame tra Andrea Mostoni e Vasilica Potincu ricostruito dagli investigatori che in poco più di 72 ore hanno chiuso il cerchio intorno all’assassino della donna rumena di 35 anni che abitava a Cinisello Balsamo e riceveva i clienti in via Stelvio a Legnano (nella foto), trovata morta la domenica del Palio.

Il tecnico meccanico 29enne di Robecco sul Naviglio era stato anche lui cliente di Vasilica, salvo poi invaghirsene e pretendere chissà quale rapporto “speciale” tra sé e la donna, che da un compagno, rumeno come lei, ha avuto un figlio che oggi ha 14 anni. Ne era nata una “mezza storia” che con ogni probabilità lei teneva in piedi solo per convenienza economica, ma in cui lui ha creduto tanto da arrivare a darle ingenti somme di denaro: decine di migliaia di euro che Vasilica usava per le spese di famiglia.

Bonifici a quattro zeri

Difficile immaginare uno sviluppo positivo da una simile relazione, ma ancora di più che lui arrivasse a ucciderla, colpendola più volte con un coltello. Che quel rapporto fosse “tossico” per lei, se non addirittura pericoloso, Vasilica lo aveva intuito: infatti aveva provveduto a una formale diffida nei confronti del giovane. A quel punto Mostoni avrebbe chiesto indietro i bonifici a quattro zeri fatti a suo favore, ma lei non ha voluto saperne di restituirgli il denaro. E proprio questo rifiuto potrebbe aver scatenato la furia omicida del giovane, prima ossessionato da quella bella donna che si spacciava per ungherese e poi accecato dalla rabbia per i suoi rifiuti nell’assecondarlo.

Andrea Mostoni ora è chiuso nel suo silenzio, lo stesso che ha opposto al pm Ciro Caramore della Procura di Busto Arsizio che ieri lo ha interrogato prima di disporre il fermo nei suoi confronti.

Associazioni contro la violenza

Domani, venerdì 30, alle ore 18.00 in piazza San Magno a Legnano ci sarà un presidio organizzato da Auser Filo Rosa di Legnano e Donne in Cammino per la pace per Vasilica Potincu e per dire no alla violenza sulle donne. Numerose le adesioni di associazioni e partiti, che in queste ore continuano ad arrivare dalla galassia del movimentismo cattolico e di sinistra, da Acli a Rifondazione comunista.

«Spero che saremo in tanti – ha detto Lorenzo Radice, sindaco di Legnano, rivolgendosi ai cittadini – e soprattutto che partecipino tanti uomini. Perché quello che è successo e continua a succedere ogni giorno ci riguarda tutti: come uomini, come padri, come mariti e fidanzati, come amici, come colleghi. Alla fine – aggiunge il primo cittadino – quello che resta è il dolore e lo sconcerto per l’ennesimo femminicidio. Nel ricevere la notizia del fermo di ieri, ho voluto ringraziare i Carabinieri di Legnano e di Rho, esplicitando che sentivo in quel momento di parlare davvero a nome di tutta la nostra comunità. Grazie al loro lavoro, oggi ci sentiamo più sollevati, pur sempre con l’amarezza per un delitto che vede, ancora una volta, come vittima una donna».

Lavori di messa in sicurezza e alberi sotto osservazione nel Giardino Pattani a Legnano

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