Femminicidi, una questione educativa. Per gli uomini

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Riceviamo e pubblichiamo:

E’ inaccettabile che, di fronte all’ ennesimo femminicidio, vi sia ancora chi ne attribuisce la colpa alla donna che “se la sarebbe andata a cercare”. Ancora una volta si pone il tema
secondo cui il dramma dei femminicidi affondi radici profonde nell’ educazione: nell’
educazione, sì, ma quella degli uomini!

Qualche ora fa il giovane omicida, Alessio, ha dichiarato di aver colpito Martina
perché aveva rifiutato un suo abbraccio. Qui sta la questione: nell’intendere la donna
(di qualsiasi età) come oggetto di possesso e nell’incapacità dei maschi (di qualsiasi
età) di accettare un rifiuto.

È giunto il momento di spostare il focus dalle donne agli uomini, non si può più
accettare che, in maniera più o meno velata, la responsabilità ricada sempre sulle
donne che per un motivo o per l’altro“ se la sono andata a cercare”. Si rifletta
sull’educazione dei giovanissimi uomini lasciati soli a sperimentare il loro approccio
sessuale attraverso siti di pornografia online, cresciuti con l’idea di non poter
manifestare le loro emozioni e i loro sentimenti, indotti a perseguire un modello di
macho prepotente e forte, condizionati da un contesto culturale sociale ed
economico pensato a misura di maschio.

Le donne subiscono quotidianamente ogni tipo di violenza, psicologica, economica e
fisica e molto spesso queste forme di violenza non sono neppure percepite e si
ritengono accettabili nel senso del vivere comune. La violenza di genere è presente in ogni ceto sociale, è trasversale in ogni contesto anche quelli di alto livello di istruzione ed elevato profilo economico; ha radici profonde nell’idea di relazione non paritaria tra uomini e donne e negli stereotipi che pervadono la nostra società.

La questione è educativa? Certo! Allora si chieda a gran voce che l’educazione affettiva e sentimentale sia programma curricolare nelle scuole di ogni ordine grado; ci si dissoci da quegli omuncoli che usano linguaggi , gesti e allusioni inappropriati nei confronti del genere femminile ; ci si impegni affinché le ragazze possano crescere libere di fare le loro scelte e che non debbano sempre sentirsi inadeguate o in colpa. Si consolidi l’ impegno quotidiano nel tessere la RETE di Istituzioni , associazioni e enti che lavorano in ambito di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Incolpare una quattordicenne di essere causa della sua stessa morte é intollerabile. Questa è l’essenza del concetto di patriarcato

Conferenza Donne Democratiche della Provincia di Varese

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