SAN GIORGIO SU LEGNANO – Pubblichiamo l’ennesima presa di posizione di oggi, giovedì 5 giugno, del gruppo Uniti per San Giorgio sul tema dei contributi erogati dal Comune alle associazioni sangiorgesi.
«Assessore nervosa perché “stanata” da noi»
È bastata una semplice richiesta di accesso agli atti da parte del nostro gruppo di minoranza perché l’assessore Comerio perdesse la calma. Comprensibile: certe richieste fanno tremare chi sa di avere scheletri nell’armadio. Di fronte alla semplice domanda sui contributi alle associazioni, l’assessore ha prontamente gridato alle illazioni. Perché tutta questa agitazione? Forse l’assessore ha la coda di paglia o possiede capacità divinatorie, anticipando già che cosa sarebbe saltato fuori dai documenti?
E infatti, eccola la sorpresa: dalla delibera n. 70 del 5 giugno 2024 emerge chiaramente che l’assessore Comerio non si è fatta scrupoli a votare a favore di un contributo di 1.700 euro destinato all’associazione Città Invisibili. E guarda caso, chi presiede questa associazione? Proprio il marito della stessa assessora. Che strano!
«Presto alla luce altri problemi»
Forse l’assessore ha dimenticato che esiste una legge molto chiara al riguardo: l’articolo 78 del Decreto Legislativo 267/2000, che obbliga gli amministratori locali ad astenersi quando ci sono, o potrebbero anche solo esserci, conflitti di interessi. Ma evidentemente, tra le magie e i nervi scoperti, questa normativa è diventata per lei invisibile… come le città che sostiene.
Ora, come ha detto il sindaco, stiamo entrando nel concreto. Ricordiamo a tutti che noi siamo all’opposizione e non ci spetta amministrare, bensì abbiamo il dovere vigilare sull’operato di chi governa, e lo stiamo facendo con serietà e determinazione. E attenzione, perché abbiamo trovato anche molti altri problemi, che sveleremo prossimamente. Noi di Uniti per San Giorgio chiediamo chiarezza immediata. Pretendiamo che l’amministrazione, invece di trincerarsi dietro risposte evasive o accuse ridicole, affronti con trasparenza questa vicenda. I cittadini meritano amministratori capaci di distinguere tra interesse pubblico e interessi familiari. Attendiamo spiegazioni, non magie.
Uniti per San Giorgio
Comerio a Uniti per San Giorgio: «Meno illazioni e più partecipazione»
