AZZATE – Blitz di Digos e Ros nella Comunità Militante dei Dodici Raggi di Azzate. La perquisizione a carico del gruppo di destra estrema è avvenuta all’alba di oggi, martedì 10 giugno. Gli indagati sono dieci, a cominciare dal leader del gruppo Alessandro Limido.
Le accuse
Le accuse contestate sono apologia di fascismo, manifestazioni usuali per inneggiare al fascismo e al nazismo, istigazione all’odio razziale e minimizzazione della Shoa. Durante la perquisizione sono state sequestrate armi bianche tra tirapugni, pugnali e mazze, oltre a bandiere, stendardi ed altri oggetti contrassegnati da simboli nazifascisti, documentazione e pubblicazioni di estrema destra. Ispezionato dagli inquirenti anche il canale Telehram dei Do.Ra. attraverso il quale è stato diffuso materiale audio e video inneggiante a fascismo e nazismo, contro il popolo ebraico e finalizzato all’istigazione dell’odio razziale. Sequestrati cellulari e Pc.
Esaltano il fascismo
Al vaglio della Procura sono più episodi e circostanze in cui militanti della Comunità, che professa e rivendica apertamente posizioni ideologiche nazionalsocialiste e del fascismo repubblicano più puro, hanno pubblicamente esaltato fatti e personalità di tali regimi, talvolta nel corso di cerimonie rievocative o di commemorazione dove ne sono stati ostentati i simboli, tra cui la svastica ed il fascio littorio, come recentemente accaduto nelle ricorrenze della battaglia del San Martino.
La negazione della Shoa
Tra quelli che maggiormente hanno destato scalpore si possono indicare il lungo video celebrativo che ritrae Hitler ed altri gerarchi nazisti pubblicato in occasione dell’anniversario della sua nascita, ovvero l’irridente invito per la festa di capodanno che ritrae quattro SS in servizio in un campo di concentramento che brindano amichevolmente, o ancora i diversi messaggi celebrativi della nota negazionista tedesca Ursula Haverbeck, con l’invito a proseguire nel suo nome la battaglia contro la grande bugia.
