VARESE – Doveva essere l’occasione per fare il punto della situazione sugli alloggi comunali di servizi abitativi pubblici, ma in realtà questa sera, martedì 10 giugno, si è discusso per più di un’ora in merito alla proposta di rinviare la seduta avanzata dal consigliere del Pd Matteo Capriolo. Dopo un acceso dibattito la riunione congiunta delle commissioni 2, 3 e 8 – che si è svolta online – è stata alla fine effettivamente rinviata dopo che la richiesta è stata messa ai voti. Con un forte disappunto da parte delle opposizioni.
La richiesta di Capriolo
In apertura la richiesta di Capriolo, presidente della commissione 2 Bilancio, di rinviare la discussione ad un altro momento al fine di effettuare un discorso più ampio che comprendesse oltre alla situazione degli alloggi pubblici del Comune anche una ricognizione sulle case gestite da Aler, il cui presidente Cavallin era stato invitato in audizione in commissione nei giorni scorsi. «Il presidente – ha detto il consigliere dem – ha comunicato la sua impossibilità a presenziare e a fornire le informazioni richieste senza avere prima l’autorizzazione di Regione. Chiedo quindi di rinviare questa commissione in attesa di svolgere un passaggio di trasparenza con Aler o con l’assessorato regionale competente».
L’opposizione contraria
Ma il consigliere della Lega Stefano Angei ha subito definito irricevibile la richiesta di Capriolo. «I punti all’ordine del giorno sono di esclusiva competenza del Comune di Varese: sono riferiti agli alloggi del Comune. È una commissione che può essere benissimo svolta nella pienezza delle informazioni che il Comune possiede». Tesi sostenuta e ribadita anche dagli altri rappresentanti dell’opposizione, a partire dal collega di partito Emanuele Monti. «Chiediamo perché sui circa 300 alloggi del Comune di Varese 150 non sono utilizzati, che cosa c’entra Aler?». Simone Longhini di Forza Italia ha sottolineato: «Credo che si possa procedere con la commissione: non vorrei che si creasse un precedente abbastanza grave». Anche Salvatore Giordano, Franco Formato e Roberto Puricelli hanno chiesto che la discussione avvenisse come da odg. «Avete paura di un dialogo su questi immobili? C’è qualcosa che non funziona?», ha chiesto il leghista Roberto Parravicini, mentre Domenico Esposito ha parlato delle situazioni difficili di alcuni alloggi comunali. «Ieri ho fatto un sopralluogo in via Valverde e sembra di stare a Scampia. Il rinvio non è giusto».
Il rinvio ai voti
Per la maggioranza sono intervenuti Manuela Lozza del Pd e Maria Grazia D’Amico di Progetto Concittadino sottolineando la volontà di affrontare il tema con dei dati in più in mano utili per ampliare la discussione. Alla fine la decisione di rinviare la commissione è stata messa ai voti: ha prevalso la maggioranza e la seduta è stata sospesa. Da sottolineare l’astensione di Luca Paris del Movimento 5 Stelle. E le inevitabili polemiche al termine di oltre un’ora di botta e risposta politico. «Chiedo che venga messo a verbale che i consiglieri comunali di minoranza sono stati limitati dalla maggioranza nell’esercizio delle loro funzioni», ha detto Angei, per poi aggiungere in seguito all’esito dei voti un eloquente «Vergognatevi!». «Quanto sta avvenendo non è previsto da nessun regolamento», ha fatto notare Longhini.
La nota del Comune
Al termine della commissione il Comune di Varese ha diffuso una nota che riassume la posizione della maggioranza su quanto dibattuto.
“Vista l’impossibilità di affrontare anche la situazione degli alloggi Aler a causa dell’indisponibilità del suo presidente a presenziare all’audizione richiesta, e vista la comunicazione che comunque non potrebbe fornire le risposte poste all’ordine del giorno”, questa sera è stato votato il rinvio della commissione congiunta Lavori pubblici, Patrimonio e Polizia locale, in attesa di una prossima audizione di Aler. La proposta è arrivata ad inizio seduta da parte del presidente della commissione Bilancio Matteo Capriolo.
Il tutto nasce già da una precedente commissione, questa volta dei Servizi sociali, che prevedeva l’audizione del presidente di Aler Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio per il fare il punto sulla situazione degli alloggi Aler presenti a Varese. L’obiettivo della Commissione era quello di avere informazioni dirette sul numero degli alloggi ALER attualmente liberi e/o da assegnare nel territorio comunale, lo stato di manutenzione degli stabili e delle singole unità abitative, gli sfratti eseguiti e in programma, il numero di occupazioni abusive rilevate e le relative misure messe in atto da ALER, nonché i provvedimenti previsti per prevenirne il ripetersi. Insomma una importante commissione volta a ricevere informazioni chiare e trasparenti su un importante tema come quello degli alloggi popolari gestiti da Aler. Nella commissione congiunta Lavori pubblici, Patrimonio e Polizia locale erano stati posti gli stessi punti all’ordine del giorno ma vista l’impossibilità a ricevere le informazioni da parte di Aler è stato votato il rinvio della seduta.
Purtroppo infatti il presidente Cavallin ha comunicato al Comune la sua impossibilità a presenziare nelle date richieste ma soprattutto l’indisponibilità a fornire le informazioni richieste senza la previa autorizzazione dell’assessorato di Regione Lombardia. “Ovviamente – dichiara il consigliere Matteo Capriolo – siamo sicuri che nei prossimi giorni potremo trovare con il Presidente una data a lui consona per una sua audizione, proprio in ragione dell’ordine del giorno di cui sopra al fine di rendere edotti tutti i consiglieri comunali sulle informazioni richieste. Quello che tuttavia ci lascia perplessi è il fatto che il Presidente Cavallin si trinceri dietro al fatto che Aler sia controllata da Regione e che pertanto lui o chi per lui dovrebbero essere autorizzati da Regione per la diffusione di questi dati”.
Le parole di risposta del presidente alla richiesta di audizione da parte del Comune infatti sono state: “Inoltre, mi permetto di segnalarLe che, essendo le Aler Aziende Regionali e quindi da Regione controllate e vigilate, qualsiasi diffusione di dati verso l’esterno è corretto che venga condiviso ed autorizzato da chi ne ha la competenza istituzionale”.
“Francamente – dice la consigliera Maria Grazia D’amico, presidente commissione Servizi sociali – una affermazione del genere ci stupisce e ci lascia particolarmente preoccupati. Ritenere che una Commissione Consiliare del Comune non possa ascoltare in una logica collaborativa e di trasparenza il Presidente di Aler presente sul proprio territorio e quindi particolarmente sensibili all’operato dell’Azienda per ovvi motivi, senza una previa autorizzazione regionale ci risulta incomprensibile rispetto anche al lavoro di informazione che i consiglieri comunali devono e possono svolgere. Varese è una città ad alta tensione abitativa e quindi conoscere l’operato dell’Azienda Regionale Aler sul nostro territorio appare non solo importante, ma anche significativo per i nostri cittadini, visto anche le centinaia di appartamenti che l’Azienda ha nella nostra città. Auspicando che questa non disponibilità del Presidente, unita al fatto di demandare alla Regione, all’Assessorato regionale competente, la possibilità da parte dei consiglieri comunali di Varese di essere posti a conoscenza delle diverse informazioni richieste, ci riserviamo di valutare l’opportunità di convocare lo stesso Assessore Regionale in una apposita audizione al fine di chiarire quanto, in questo momento, appare non nella disponibilità del Presidente Cavallin. Le informazioni in piena trasparenza che i consiglieri comunali chiedono infatti sono un elemento indispensabile per ragionare in piena consapevolezza della situazione degli alloggi popolari a Varese. Anzi, questa opportunità potrebbe concretizzarsi con la convocazione di entrambi tra qualche settimana, o quando ci saranno date le loro disponibilità, proprio nel rione di San Fermo, dove si concentra il maggior numero di alloggi Aler”.
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varese slitta commissione alloggi – MALPENSA24
