Pusher accoltellato a Castiglione, i carabinieri chiedono il rito abbreviato

VARESE – Pusher accoltellato a Castiglione Olona, udienza preliminare oggi, mercoledì 11 giugno, davanti al Gup del tribunale di Varese. Cinque in tutto gli imputati. Tra questi ci sono i due carabinieri, uno in servizio alla compagnia di Luino, l’altro alla stazione di Malnate all’epoca dei fatti, sono accusati di tentato omicidio, sequestro di persona, porto abusivo di arma e rapina aggravata. I due militari furono fermati il 6 luglio scorso con  l’accusa di tentato omicidio ai danni di un giovane pusher extracomunitario trovato in una pozza di sangue da alcuni passanti a Castiglione Olona dopo essere stato accoltellato.

Abbreviati e patteggiamenti

I due carabinieri hanno chiesto di essere ammessi al rito abbreviato, con sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Uno dei due militari, assistito dall’avvocato Fabio Fiore, è stato ascoltato oggi dal Gup. L’imputato ha voluto dare la propria versione dei fatti e fare alcune precisazioni su quanto dichiarato in sede di convalida. Il terzo carabiniere comparso in udienza oggi è del solo reato di rapina ai danni dello spacciatore. Il militare ha chiesto di poter patteggiare.

Imputato e parte offesa

Così come fatto dal giovane accoltellato che oggi è comparso davanti al Gup nella duplice veste di imputato, accusato di spaccio, e di parte offesa. C’è infine una donna che avrebbe fatto da collegamento tra la vittima e la famiglia ed è accusata di favoreggiamento. La donna non ha chiesto riti alternativi, in caso di rinvio a giudizio affronterà il dibattimento. Su tutte e cinque le posizioni il Gup deciderà il prossimo 25 giugno.

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