Ad Azzate tetto e serramenti nuovi per la “da Vinci”. «Poi miglioreremo la didattica»

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AZZATE – «Ringrazio tutti i sindaci per la loro disponibilità: questa è la sintesi del lavoro di buon governo, in un anno, di chi ama il territorio». Come ha sottolineato oggi, mercoledì 18 giugno, Raffaele Simone, primo cittadino di Azzate, davanti alla scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci”, «questa è una giornata importantissima perché un anno fa con gli altri sindaci abbiamo deciso di mettere mano all’edificio per risolvere il problema del tetto. In tal senso è stato importante il lavoro degli uffici tecnici per ottenere gli incentivi del Gse (Gestore Servizi Energetici), destinati anche a serramenti e ulteriori attività per rilanciare l’istituto, con un ammontare complessivo di 784.378 euro».

Sistema fotovoltaico e interventi contro la vulnerabilità sismica

Come ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Triveri, che ha poi provveduto a illustrare l’operazione nei dettagli, «si tratta di un intervento indipendente dalla gestione associata, che ha contribuito con un finanziamento pari a un terzo della somma complessiva, ed è nato da una scelta dei sindaci. In particolare il tetto sarà predisposto in modo tale da allestirci un sistema fotovoltaico, nonché un cappotto e quant’altro risulterà funzionale alle esigenze interne. A breve avverrà la rimozione della superfici esistenti: quanto ne risulterà sarà accatastato e riutilizzato nella nuova struttura. Inoltre i canali che prima causavano infiltrazioni ora saranno posizionati all’esterno e si lavorerà anche riguardo alla vulnerabilità sismica».

A settembre la conclusione dei lavori

Mentre l’incontro di oggi con Eleonora Paolelli, Marco Colombo e Andrea Dall’Osto, rispettivamente sindaci di Bodio Lomnago, Daverio e Brunello, nonché con Daniele Crugnola e Mattia Manfredi, consiglieri comunali rispettivamente di Crosio della Valle e Bodio Lomnago, è coinciso con la consegna per i lavori: la loro conclusione è prevista per il 17 settembre. La dirigente scolastica è già stata avvertita e coinvolta: la rimozione del tetto sarà la parte più rumorosa, poi, classe per classe, saranno smontati e rimontati i serramenti.
I finanziamenti sono giunti dai cinque Comuni – Azzate, Daverio, Galliate Lombardo, Brunello e Crosio della Valle – che hanno la proprietà della “da Vinci”; in quella della palestra è compreso Bodio e la struttura è utilizzata anche da Cazzago Brabbia e Inarzo. Soddisfazione da parte di Paolelli: «Sono contenta, partecipiamo alla gestione associata e Azzate come ente capofila sta facendo un buon lavoro. Siamo sollevati dal contribuire economicamente perché non ne siamo proprietari, ma anche noi ci serviamo della scuola: il plauso va a tutti, il passaggio da consorzio a gestione associata ha permesso di avere una spinta in più per ottenere finanziamenti».

Nuove formule per rendere il plesso più attrattivo

«Nella ricerca delle risorse sono un grande sostenitore dei bandi – ha dichiarato Colombo – e spero che quanto fatto sia da sprone per altri Comuni: ci si fissa con il Pnrr ma sono arrivate grazie ai tecnici Gse. Non basta però riqualificare la “Leonardo da Vinci”: bisogna lavorare anche sul suo contenuto, gli studenti, soprattutto a fronte del calo di natalità. Dovremo trovare formule incentivanti a frequentarl .
Come ha aggiunto Dall’Osto, «siamo entusiasti del risultato: eravamo consapevoli delle criticità che potessero nascere e perciò l’inizio dei lavori è stato studiato ad hoc. Inoltre, quando è stato proposto questo progetto, che è a favore della comunità, nessuno si è tirato indietro. Una volta sistemato l’involucro ci occuperemo di elevare la qualità dei contenuti al suo interno». «Fin dall’inizio – ha ricordato Crugnola – abbiamo partecipato a questa iniziativa cercando di promuoverla. Se magari in passato si è tergiversato, questa volta, nel giro di un anno, siamo riusciti a partire con la riqualificazione. Tutti i Comuni hanno a cuore questo plesso e non solo per la parte scolastica, ma anche riguardo alle proposte per renderlo attrattivo in futuro».

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