VERBANIA – Ma chi l’ha detto che scrivere di cronaca nera e giudiziaria inaridisce la fantasia e “incatena” il cronista alla fredda esposizione dei fatti ? Non è questo il caso di Maria Elisa Gualandris, giornalista di Verbania, firma d’eccellenza della Tv e della radio del territorio, che da ieri è in libreria con il suo quarto romanzo, “Solo il buio”, pubblicato da Morellini ed. nella collana GialloNero (320 pp. – 20 euro).
Una laurea in filosofia nel cassetto, giornalista professionista, da anni Gualandris racconta per le testate locali anzitutto le storie di cronaca che per lei, appassionata da sempre (“da quando ho memoria”, dice) della lettura e dei libri, sono diventate anche fonte di ispirazione delle trame dei suoi libri. Insieme ad un altro elemento imprescindibile: i panorami del suo lago. Maria Elisa (“Meg” per gli amici e per i lettori) è nata a Stresa e vive da anni a Verbania. E il microcosmo del Verbano, i suoi colori, i riflessi delle sue luci inconfondibili li porta dentro, come un pezzo della sua stessa identità.
E anche il nuovo libro – il quarto dopo “Nelle sue ossa”, “Come il lago” e “La cacciatrice di fantasmi” (editi da More Stories) – si muove sullo sfondo del Lago Maggiore.
A Verbania viene rinvenuto il cadavere di una giovane ragazza: la magistrata Rosa Spini si troverà a indagare sul femminicidio, alla ricerca del colpevole. L’indagine non solo aprirà squarci sulla vita della diciasettenne, ma farà riaffiorare nella pm lo spettro degli attentati di Parigi, il Bataclan e Chjarlie Hebdo. Ispirato alla tragica morte di Samman Abbas e agli attentati di Parigi del novembre 2015, “Solo il buio” è un giallo che vede protagoniste le donne: la vittima Jasmine Faizal, giovane marocchina che immaginava un futuro diverso e più libero; la magistrata Rosa Spini che si troverà a “combattere” sia con la reticenza dei sospettati, sia con i suoi demoni interiori; Barbara, la medico-legale, che aiuterà Rosa a ritrovare se stessa; Lorella Guidi, la penalista di grido incapace di essere madre a tutto tondo; e infine, Chiara, l’amica di Rosa morta al Bataclan. Storie che si intrecciano nel segno della forza della sorellanza e della libertà.
Per gli appassionati del genere, “Solo il buio” è una chicca imperdibile. Da ieri è in tutte le librerie italiane e negli store on line.
Ettore Colli Vignarelli
