Crisi Imprima, protesta a Lonate: «In 260 aspettano lo stipendio. Il tempo è finito»

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LONATE POZZOLO – «Il tempo è finito», tuona Antonio Monsurrò della segreteria della Femca Cisl dei Laghi. «Ben 260 famiglie stanno aspettando lo stipendio», ha aggiunto Carlo Dovico della segreteria Filctem Cgil di Varese. Sindacati e lavoratori della Imprima di Lonate Pozzolo si sono uniti in presidio oggi, 23 giugno. Una protesta per far sentire la propria voce e avere «risposte certe» sul futuro dell’azienda.

«Il tempo è finito»

Da tempo la profonda crisi che sta attraversano l’azienda – realtà italiana attiva nella stampa tessile con due stabilimenti produttivi a Lonate Pozzolo e Bulgarograsso, e due unità di conversione a Cantù e Fiano Romano – ha messo in agitazione i lavoratori. E le sigle sindacali si sono attivate per dare il proprio sostegno: «Negli ultimi mesi la situazione è peggiorata», ha detto Monsurrò, oggi, poco prima di riunire i dipendenti in assemblea per fare il punto della situazione. «Siamo qui per dare una risposta rispetto a un incontro che non ha dato riscontro su quanto è stato rivendicato», ha anticipato. «E noi ne vogliamo una seria sul progetto di questa industria». Ma non solo: «Vogliamo anche una data certa su quelli che sono gli stipendi: il tempo è finito e vigliamo capire se questa azienda avrà un futuro oppure no».

Presente anche Dovico: «Siamo qui perché l’azienda non ci dà risposte», ha ribadito. «Né sugli stipendi dei lavoratori né sul futuro industriale di questo gruppo». E ha aggiunto: «Sono 260 le famiglie che stanno aspettando lo stipendio e stanno aspettando risposte sul Piano industriale». E si chiedono anche «come andare avanti e come far ripartire lo stabilimento, che ha lavoro ma viene dato fuori».

I motivi della protesta

La mobilitazione, hanno poi precisato le sigle sindacali, nasce appunto «per denunciare la grave situazione in cui versa l’azienda, in particolare la mancanza del pagamento degli stipendi e l’assenza di risposte chiare e concrete da parte della proprietà e della direzione aziendale». E ancora: «L’iniziativa intende dare voce al disagio e alla preoccupazione di oltre 260 lavoratori, che da settimane vivono nell’incertezza sul presente e sul futuro occupazionale. Le organizzazioni sindacali chiedono il pagamento immediato degli stipendi arretrati, garanzie sui livelli occupazionali e un confronto serio con l’azienda per affrontare le criticità attuali». Attraverso la protesta hanno voluto «richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una vertenza che non può più essere ignorata. Serve una risposta concreta e tempestiva ai bisogni dei dipendenti». Dopo Lonate, si è svolta anche un’assemblea nella sede di Bulgarograsso.

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