NOVARA – E se la popolazione di Lumellogno, “visto il pessimo grado di attenzione delle varie Amministrazioni comunali di Novara succedutesi negli anni”, decidesse di boicottare le prossime elezioni comunali, rifiutandosi di votare? E’ la provocazione di Carlo Migliavacca, una voce “storica” della frazione alla periferia sud ovest di Novara, cultore della storia del borgo, del quale ha sempre rivendicato l’identità e la dignità.
“Già, votare – dice Migliavacca – per che cosa se la considerazione di lor signori, tutti indistintamente, è pari a zero? Sempre tante belle parole quando hanno il sentore della protesta e della contestazione, peccato però che l’unico verbo usato sia sempre il verbo futuro, ma mai il presente e tantomeno il passato prossimo!”
“Per quanto mi riguarda – prosegue – sono poco meno di sessant’anni che sono impegnato per Lumellogno e l’esperienza maturata mi dice che ogni conquista ottenuta è sempre stata frutto di manifestazioni roboanti e goliardiche, perché con la normale dialettica e il senso civico non si è mai risolto niente. Poi, all’avvicinarsi delle elezioni amministrative, i vari candidati organizzano riunioni in loco, ti contattano per conoscere le problematiche, facendoti credere che, qualora venissero eletti, si impegneranno per risolvere almeno alcuni problemi ritenuti prioritari, mentendo sapendo di mentire. Peccato però che, ottenuto lo scranno, svaniscono come neve al sole, diventano “uccel di bosco”, per non dire di peggio; e tu cittadino, per l’ennesima volta, rimani gabbato!”
“Lumellogno – è l’amara considerazione di Migliavacca – con i suoi circa 1.800 abitanti, non è appetibile in termini di voti rispetto a quei quartieri di Novara con 10-15 mila abitanti, dove il serbatoio di voti è consistente”.
“Ora – è la conclusione di Migliavacca – mancano circa due anni al rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale; non escludo il mio impegno nel voler realizzare “lo sciopero del voto”! Certo, è utopistico, ma tentar non nuoce: “se non c’è niente per me… non c’è niente per te”.
e.c.v.
