A Busto la marcia silenziosa per Davide Gorla. La cugina: «Sapevamo dei problemi con l’affitto»

BUSTO ARSIZIO – C’erano circa 150 persone alla camminata silenziosa in ricordo di Davide Gorla organizzata dal comitato commercianti centro cittadino. In corteo anche Laura Puricelli, la cugina del 64enne ucciso dietro al bancone del suo negozio Linea Continua: «Davide non se lo meritava, era una persona che aiutava tutti – le sue parole di fronte al portone della corte di via Milano – sapevamo che l’affittuario non pagava, ma non pensavamo che sarebbe arrivato a questo punto, a compiere un gesto assurdo».

L’intervista

La cugina di Davide, Laura Puricelli, che abita a Busto Arsizio, non si dà pace: «Aiutava tutti, faceva del bene a tutti, non avrebbe fatto male a una mosca. Sapevamo dell’affittuario che non pagava ma non pensavamo arrivasse a questo punto. Non ci possiamo capacitare di questa persona che ha fatto questa cosa. Un gesto assurdo, che non è servito a niente e non ha portato a niente». Anche perché, ha rivelato la cugina, Davide ci aveva detto che «aveva un appuntamento per mercoledì» – proprio il giorno del delitto – in cui Mitri, l’inquilino fermato dagli inquirenti come presunto colpevole dell’omicidio, gli avrebbe pagato una parte degli arretrati. «Davide era disponibile a ricevere un po’ alla volta e non voleva andare dall’avvocato» per riscuotere il dovuto. La cugina è convinta che Davide «rimarrà nel cuore di tutti, lo conoscevano tutti e se poteva dava una mano a tutti. Qui e non solo». Ed è apparsa commossa dall’affetto che l’ha circondata: «Me lo aspettavo, Davide era ben voluto da tutti – le parole di Laura Puricelli – ringrazio tutti i commercianti, il sindaco e tutti quelli che sono presenti oggi».

La camminata silenziosa

Tanta commozione, ma anche incredulità, tra i commercianti, gli amministratori e i cittadini che si sono radunati questa sera, 26 giugno, per commemorare Davide Gorla, il 64enne accoltellato a morte poco più di 24 ore prima nel suo negozio di via Milano. In prima fila fiaccole e mazzi di fiori, con il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco Luca Folegani, gli assessori Manuela Maffioli, Matteo Sabba e Alessandro Albani, la presidente del comitato commercianti centro Sarah Leoni, il presidente di Confcommercio Ascom Rudy Collini, i consiglieri comunali Paolo Geminiani e Santo Cascio. Il corteo ha attraversato in silenzio il centro pedonale, da piazza Santa Maria alla corte di via Milano dove Davide Gorla ha perso la vita. Qui, all’ingresso del portone ancora piantonato dalla Polizia, sono stati posati i fiori e si è levato un intenso e spontaneo applauso in onore del commerciante che non c’è più.

I ricordi

«È stato da noi dieci anni e ha lasciato un bellissimo ricordo» rivela Bruno Ceccuzzi, decano dei commercianti del centro, che aveva avuto Davide Gorla come dipendente della sua gioielleria di piazza San Giovanni. «Era una persona mite e disponibile con tutti» gli fa eco la figlia Alessandra Ceccuzzi, già presidente dei commercianti del centro. In corteo, tra gli altri, anche Francesco Pinto, il presidente di Yamamay che vive in centro a Busto, e Mario Boragno, il proprietario dei locali in cui Gorla aveva aperto il suo negozio. «Il vento soffiava a raffiche, sferzando le fiaccole e facendo volare i nostri pensieri e preghiere più in alto nel cielo. Ci piace pensare che eri tu, Davide. Buona luce carissimo Davide» il messaggio con cui il Comitato commercianti centro ha ringraziato tutti i partecipanti alla camminata.

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