VARESE – L’Alberto da Giussano sul balcone e Pinamonte da Vimercate sulle bandiere del gazebo. Al centro della piazza il Garibaldino ha osservare, imperturbabile, il derby del Nord.
Lega vs Lega
Questa mattina, in piazzale Podestà, c’era il gazebo del Patto per il Nord. E di certo l’Alberto da Giussano “ha riconosciuto” qualcuno tra coloro che sono fuoriusciti o sono stati espulsi dalla Lega. Anzi, dalla Salvini premier, come la chiamano Grimoldi, Molteni e compagnia.
Una presenza che segna la vitalità del Patto, ancora piccolo, molto piccolo, per insidiare (semmai ci riuscirà) l’ondata salviniana, ma “fastidiosa” come quelle zanzare che ronzano vicino alle orecchie nel cuore della notte. Il Patto per il Nord quindi continua a uscire allo scoperto anche in provincia di Varese e ogni volta a capitanare gli appuntamenti ci sono Paolo Grimoldi, Lisa Molteni e spesso anche Roberto Bernardelli.
«Tanta gente oggi ci ha detto: speriamo torniate a pensare davvero alla nostra regione e ai nostri territori», hanno commentato i leader che hanno scelto Pinamonte da Vimercate come simbolo del partito. Quelli del patto hanno anche raccolto le firma contro il Ponte di Messina, la grande opera voluta dal “grande nemico”.
Perché fermare il Ponte
Primo: «Sottrae risorse a progetti infrastrutturali fondamentali per il Nord e per le aree produttive del Paese». Secondo: «Non risolve i veri problemi strutturali della Sicilia e resta propaganda elettorale». Terzo: «Grava sulle tasse di chi lavora qui, senza portare benefici alle nostre imprese e ai nostri territori».
I nordisti del Patto hanno poi spiegato che «anche qui a Varese tanta gente si è avvicinata al gazebo e ha manifestato la voglia di voler tornare a parlare di Nord, con idee, contenuti, visione e con un ritorno alla nostra identità di lavoro, di etica, di responsabilità e di orgoglio produttivo che ha reso grande la nostra terra».
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 4 luglio dalle ore 20 in Piazza San Giovanni a Busto Arsizio.
