SESTO CALENDE – I furbetti del disco orario aumentano e si reinventano: ora utilizzano gli strumenti più moderni, a batterie, che si aggiornano continuamente. E che permettono di lasciare l’auto parcheggiata per intere giornate, se nessuno se ne accorge. Ma la polizia locale di Sesto Calende se n’è accorta. E scattano le multe, a partire da un minimo di 42 euro. È solo una delle ultime operazioni portate avanti dagli agenti sestesi, che rientrano in una serie di interventi per garantire più ordine e sicurezza soprattutto in centro. Nel mirino c’è anche chi utilizza, senza averne diritto, i parcheggi destinati ai disabili o quelli per il carico e scarico delle merci.
Giro di vite contro i furbetti del parcheggio
Dall’attenzione riservata alle soste dei furbi col disco orario elettronico, a quelle nei parcheggi per disabili: un fenomeno, purtroppo, ancora troppo diffuso. Sono molte, infatti, le persone che utilizzano il contrassegno di parenti anche quando non sono a bordo del veicolo. Per questo motivo sono aumentati i controlli degli agenti, soprattutto in centro. E di conseguenza sono incrementate le multe, fino a raddoppiare: da 165 euro, ora sono 330 euro (con decurtazione di punti della patente) per chi non rispetta le regole.
Sempre in merito ai parcheggi, un occhio di riguardo va anche a chi utilizza gli stalli riservati al carco e scarico delle merci. Si tratta di un’altra (cattiva) abitudine, che nei giorni scorsi ha costretto la polizia locale a prendere provvedimenti legali nei confronti di un cittadino. Dopo essere stato sanzionato è andato a cercare gli agenti, li ha insultati e si è mostrato aggressivo. Per questo motivo è stato denunciato alla procura della Repubblica per violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Il presidio del mercato e le ultime operazioni
Un’altra operazione riguarda la violazione delle misure che vengono attivate in occasione del mercato settimanale. Infatti, l’area che ospita le bancarelle del mercoledì viene circoscritta, con gli agenti che controllano gli accessi. Di recente, una persona – in moto – non ha rispettato l’alt imposto dalla polizia locale. Quindi è stato sanzionato. Ma la vicenda non è terminata lì: sulle piattaforme virtuali, poco dopo l’accaduto, sono apparse frasi per denigrare l’azione degli agenti, uno dei quali è stato fotografato e reso quindi individuabile. Sono inevitabilmente scattati i provvedimenti: il responsabile è ora indagato per diffamazione nei confronti di un pubblico ufficiale, con l’aggravante dell’utilizzo dei mezzi social.
Uno degli ultimi interventi, infine, si è svolto al confine con Golasecca, dove si trovava un’auto aperta. Dopo aver effettuato tutti i controlli del caso, gli agenti hanno scoperto che il mezzo era stato rubato a maggio. Quindi è stato contattato il legittimo proprietario, che ha recuperato il proprio veicolo.
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