SARONNO – E’ tutto apparecchiato per il primo consiglio comunale dell’era Ilaria Pagani. E’ annunciata una sala Vanelli gremita per il giuramento del primo cittadino e l’insediamento della giunta in programma questa sera, lunedì 30 giugno. Ma anche per la nomina del presidente dell’assise civica che dovrebbe portare all’elezione di Francesco Licata. Coperto invece il nome del vice presidente. Anche se nelle ultime ore sono girate ipotesi che, se dovessero concretizzarsi, sarebbero davvero clamorose.
La prima di Pagani
Questa sera alle 21 si celebrerà il primo consiglio comunale dell’era Pagani e le prime fasi dell’assise civica verranno guidate da Agostino De Marco, consigliere anziano. Tra i vari passaggi è prevista anche l’elezione del presidente del consiglio. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere Francesco Licata – deus ex machina della candidatura Pagani – il candidato della maggioranza. Un nome attorno al quale il Partito Democratico di Saronno avrebbe cercato un’ampia convergenza, anche al di fuori del perimetro dei dem e della coalizione elettorale. Nella seduta di questa sera si potrà scoprire se gli ammiccamenti extra maggioranza sono andati a segno, oppure no.
Maggioranza pigliatutto?
Alla maggioranza non mancano certo i numeri per eleggere il presidente del consiglio. E’ chiaro che, trattandosi di una figura di garanzia, un conto sarà incassare anche qualche voto extra, che darebbe ancora più forza all’eletto, altro è “farsi” un presidente su misura. Vediamo i numeri. Alle prime due elezioni occorrono 17 voti, 1 in più di quelli a disposizione della coalizione. Alla terza votazione invece serve la maggioranza assoluta. E se anche in quel caso (remotissimo nell’attuale configurazione del consiglio) non si è giunti all’elezione, si va al ballottaggio tra i due candidati in campo.
Bisogna poi capire chi farà il vicepresidente, carica che ha un valore più simbolico che reale. Insomma una mostrina da esibire più che da utilizzare. E qui la domanda è: La maggioranza a guida PD cannibalizzerà anche questa posizione, oppure la concederà a un esponente di minoranza, magari come ricompensa di qualche accordo sottobanco?
Il piatto di lenticchie
In queste ore i nomi dei papabili che sono circolati sono stati diversi. Ma uno ha creato stupore, quello di Novella Ciceroni, leader di Obiettivo Saronno. Gli indizi del resto non mancano. In tal senso si potrebbe leggere la presa di posizione di Luca Amadio, che nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver chiuso (dopo aver contribuito alla nascita) la propria esperienza politica con il rassemblement civico. Siederà in consiglio da Indipendente.
Motivo? Divergenze politiche. A segnare la frattura dentro O.S. è stata la dichiarazione di voto di Amadio a favore di Rienzo Azzi al momento del ballottaggio. Una mossa che ha indispettito il civismo ortodosso di Obiettivo Saronno, che aveva lasciato libertà di coscienza nella sfida a due. A quanto pare… libertà vigilata.
E anche vero però che negli ambienti del “civismo viola” non mancano le smentite in merito alla possibile elezione di Ciceroni come vice presidente del consiglio. Ci sono invece conferme (dentro e fuori il confine piddino) sugli abboccamenti – diretti o indiretti – avvenuti nei giorni scorsi. Non sull’esito che qualcuno in casa dem aveva in mente. Per scoprire chi accetterà il “piatto di lenticchie”, questo il peso concreto del ruolo in ballo, è sufficiente attendere qualche ora e il risultato che emergerà in sala Vanelli.
