BUSTO ARSIZIO – Anche Busto piange la prematura scomparsa di Micheal Madsen, il grande attore di Hollywood trovato senza vita nella sua villa di Malibu, probabilmente stroncato da un infarto all’età di soli 67 anni. È stato uno degli ospiti più iconici degli anni d’oro del BA Film Festival: basti pensare che arrivò a Busto Arsizio insieme a John Savage, uno dei protagonisti del film cult “Il cacciatore”.
Quella domenica con Madsen

Era il 2011 e la star di “Le Iene” e “Kill Bill” fu il mattatore di una domenica speciale di inizio aprile. Ospite di Simona Ventura a “Quelli che il calcio”, scortato dal presidente del Baff Gabriele Tosi e dall’allora direttore artistico Vittorio Giacci. A passeggio per il centro di Busto Arsizio, con un bagno di folla tra i fans a caccia di autografi (non c’erano gli smartphone e non era ancora stato coniato il termine “selfie”), disponibile con tutti. Premiato sul palco del teatro Sociale con il riconoscimento più importante del festival, il premio Ceccuzzi Platinum, e intervistato da Matteo Inzaghi di fronte ad un pubblico in visibilio. “Si dimostrò simpatico, profondo, sornione” ricorda oggi il direttore (cinefilo) di Rete 55.
L’album dei ricordi
Il nome di Micheal Madsen va ad aggiungersi all’ideale “Spoon River” del Baff. Tra i più grandi in assoluto. Come Peter Fonda, arrivato a Busto Arsizio in sella ad una Harley Davidson fiammante. O Michelangelo Antonioni, a cui è stato intitolato l’istituto cinematografico di villa Calcaterra. O ancora Umberto Eco, scomparso nel 2016 pochi mesi prima di poter essere ospitato per la seconda volta a Busto Arsizio. Senza dimenticare l’enfant-du-pays Max Croci, regista bustocco volato via nel 2018.
Baff ai titoli di coda: «Una grande settimana di cinema». Frassica mattatore
