BUSTO ARSIZIO – Il casting è chiuso: la Pro Patria ha scelto l’allenatore della prossima stagione. In casa biancoblù il riserbo – legato ai tempi lunghi della riammissione in serie C – resta ovviamente massimo, ma stavolta le carte da bridge sono sul tavolo. Il cerchio dei “papabili” (da Andrea Dossena a Francesco Modesto, passando per Armando Madonna e soprattutto Leandro Greco e Roberto Venturato) non solo si sarebbe ristretto, ma avrebbe trovato – il condizionale è sempre d’obbligo – la sua quadra.
Nelle ultime ore infatti – oltre al nome caldissimo di Leandro Greco (nella foto a lato) – le quotazioni del 51enne Francesco Baldini, indimenticato calciatore di Napoli (153 presenze con tanto di fascia da capitano nella stagione 98-99, dopo la finale di Coppa Italia persa col Vicenza) e Genoa (giocò anche a Busto in quell’indimenticabile Pro Patria-Genoa 4-3), parrebbero in rialzo, favorite anche da un hobby (la caccia) condiviso con un amico bustocco molto vicino alla dirigenza biancoblù. Nell’attesa di capire chi sarà realmente a sedersi sulla panchina biancoblù, proviamo a conoscere un po’ più da vicino uno dei possibili candidati.
La carriera
Già detto delle tappe principali della carriera calcistica di Francesco “Ciccio” Baldini, cresciuto nella Lucchese per poi appendere dopo 20 anni di onorata attività da solido difensore le scarpette al chiodo a San Marino, da allenatore invece Baldini ha centrato importanti successi a livello giovanile con la Juventus (uno scudetto Primavera e un torneo di Viareggio) e la Roma, misurandosi in prima squadra con piazze importanti come Trapani (in serie B), Catania (in C), Vicenza (in B) e Perugia (in C), seppur con alterni risultati (bene con gli etnei). Nell’ultimo triennio, dopo l’amara esperienza a Lecco in C, ha condotto ai playoff il Trento (pur lasciandosi con qualche strascico: “Non accetto di essere trattato come un mercenario”), riuscendo a salvare ai playout la Spal, da cui è rimasto “svincolato” causa la mancata iscrizione in serie C del club spallino, a seguito di una domanda incompleta della fidejussione (a vantaggio dell’Inter U23).
Il sergente di ferro: “Non picchio nessuno”
A Francesco Baldini è stato spesso accostato il soprannome di “Sergente di ferro“, per i suoi allenamenti rigorosi e per la sua disciplina, ma in un’intervista rilasciata ai tempi del Trapani replicò così a questa presunta etichetta: “Non sono un sergente di ferro o uno di quei tecnici che picchia i giocatori. Non spio neanche quello che fanno a casa, ma quando scendono in campo voglio vedere dare l’anima che sia la partita o un semplice allenamento”.
Il modulo: 4-3-3 flessibile
Pur avendo una predilezione per il 4-3-3, e le sue varianti (4-3-2-1 o 4-2-3-1) , Baldini ha comunque mostrato negli anni una certa flessibilità tattica, ispirandosi a Ulivieri per la fase difensiva, a Zeman per quella offensiva e a Simeone per l’aspetto caratteriale, venendo sempre descritto come un professionista serio, dedito al lavoro condiviso con ogni membro dello suo staff.
Il precedente: Baldini allo “Speroni”
Ipotetico girone A: le panchine
In attesa che la LegaPro confermi i criteri di suddivisione geografica, nell’ipotetico girone A – di cui per il principio dell’alternanza non potrà più far parte l’Atalanta Under 23 – abbiamo dato una panoramica generale sulle panchine, inserendo nella lista anche il neopromosso Bra (che giocherà le gare interne a Sestri Levante) “candidato” – almeno sulla carta – ad essere dirottato nel girone B.
AlbinoLeffe: Giovanni Lopez. Alcione: Giovanni Cusatis. Arzignano: Giuseppe Bianchini. Bra: Fabio Nisticò. Cittadella: Manuel Iori. Dolomiti Bellunesi: Nicola Zanini. FeralpiSalò/Brescia: Aimo Diana. Giana Erminio: Vinicio Espinal. Inter U23: Stefano Vecchi. Juventus Next Gen: Massimo Brambilla. Lecco: Federico Valente. Lumezzane: Massimo Paci. Novara: Andrea Zanchetta. Ospitaletto: Andrea Quaresmini. Pergolettese: Giacomo Curioni. Pro Vercelli: Michele Santoni. Pro Patria: in attesa riammissione. Renate: Luciano Foschi. Trento: Luca Tabbiani. Triestina: Giorgio Gorgone. Vicenza: Fabio Gallo. Virtus Verona: Luigi Fresco.
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