TRADATE – “E dopo 1241 giorni, il miracolo“: così, su una delle bacheche social della città, è stata salutata l’apertura del sottopasso di via 4 Novembre, attesa da anni. Il cantiere dell’opera, a cura di Ferrovienord, era iniziato infatti a febbraio del 2022, ma era andato a rilento con una serie di stop e di ripartenze che hanno esasperato i cittadini della zona e gli automobilisti che erano abituati ad utilizzarlo.
L’odissea
L’ultima ripartenza risale al mese di maggio del 2024, quando Ferrovienord aveva annunciato altri sei mesi di lavori per completare l’opera entro la fine dell’anno. Ma, ancora una volta, le previsioni hanno fatto cilecca. Ora però la luce in fondo al tunnel, è il caso di dirlo, è finalmente arrivata. Il nuovo sottopasso ha una larghezza di 6,5 metri in grado, finalmente, di ospitare una strada a due corsie e un marciapiede ciclopedonale di circa 1,2 metri, e un’altezza di 4 metri, che consente anche il passaggio dei mezzi di soccorso.
L’ultimo step
Il cantiere era ormai terminato da giorni, ma la strada era rimasta transennata contro il rischio precipitazioni: a quanto pare, infatti, mancherebbe solo l’allacciamento alla corrente per alimentare le pompe idrauliche anti-allagamento e il semaforo che avverte gli automobilisti in caso di acqua alta. Nei giorni scorsi, proprio quando è finito a mollo il sottopasso di via Piave (su cui le opposizioni hanno subito preparato una mozione da discutere in consiglio comunale), anche il nuovo sottopasso di via 4 Novembre è stato subito messo a dura prova, con le griglie che facevano fatica a incanalare la pioggia caduta in abbondanza.
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