Cuntrada dal broeud, Il bassorilievo della Madonna del Carmine ha 50 anni

gallarate contrada madonna
Il gruppo storico della gallaratese Cuntrada dal broeud che organizzava la tradizionale festa del mese di luglio

GALLARATE – Sono trascorsi esattamente cinquant’anni dal giorno in cui fu inaugurato il bassorilievo in bronzo della Madonna del Carmine, in via San Giovanni Bosco a Gallarate. Effigie sacra che richiama ogni anno, da molti anni a luglio, numerosi devoti del culto mariano e, a un tempo, cittadini attratti dalla tradizione del brodo caldo, appuntamento che si rinnova e rimanda alla storia della cosiddetta Cuntrada dal broeud e della stessa Gallarate.

Ancora una volta, questa domenica 20 luglio, alla presenza delle autorità cittadine, avverrà la distribuzione del brodo. Nulla di nuovo, ma c’è qualcosa di molto speciale sotto il bassorilievo della Vergine, riferimento religioso dell’antico quartiere e motivo di solidarietà e aggregazione collettiva. Fu così che mezzo secolo fa (era il 16 luglio del 1975) fu donata alla Contrada l’opera dello scultore Paolo Todeschini che sostituì il vecchio affresco, oggi custodito nella adiacente sede del Club Sestante. Fu un corale impegno avviato da esercenti locali, con Alfredo Casati e il geometra Mario Rech in testa al gruppo.

Furono in molti a darsi da fare per raccogliere il denaro necessario a coprire i costi di un’immagine sacra che sarebbe rimasta nei decenni a suggello di un passato di tradizioni e devozioni. S’incaricarono della raccolta numerosi giovani di allora, tra i quali Peppino Imperiale (di recente insignito di una onorificenza cittadina) e Mariangela Schillaci, fin dall’inizio alla guida del comitato che organizzava la festa.

Oggi ricordano la data del 16 luglio 1975 e, soprattutto, coloro che hanno collaborato a perpetuare l’evento del brodo nella omonima contrada. Un impegno, il loro, a titolo di volontariato, quasi mai riconosciuto, benché ineludibile rispetto a quanto si è sempre proposto, col meritorio risultato di tenere vivo uno dei momenti identitari della città, esposta a cambiamenti anche culturali che rischiano di cancellare iniziative comunitarie che invece ne identificano l’anima, la sostanza, la sue radici.

gallarate contrada madonna – MALPENSA24
Visited 942 times, 1 visit(s) today