CURIGLIA CON MONTEVIASCO – «Se Monteviasco è ancora vivo, il merito è soprattutto nostro». C’è tutto l’orgoglio e l’appartenenza alla propria comunità nelle parole dei residenti di Monteviasco, da quei pochi che ci abitano stabilmente e chi nel borgo ha una casa in cui torna appena possibile. La ripartenza della funivia annunciata oggi pomeriggio, sabato 9 agosto, è un momento importante per chi non ha mai abbandonato il borgo. Che «non è mai morto», specificano bene. Grazie proprio a chi ha continuato a dedicargli amore e attenzione.
L’applauso più grosso
È l’associazione Monteviasco Borgo e Natura Aps a dare l’attesissimo bentornato alla funivia: «Per anni abbiamo immaginato questo annuncio». E non potrebbe che essere così, dopo 2462 lunghissimi giorni di chiusura. Un periodo in cui il piccolo nucleo di montagna dalle case dai tetti di pietra ha vissuto una situazione di semi-isolamento riuscendo però a non scomparire. «Per anni diverse persone si sono prese cura di lui, hanno lottato per lui, lo hanno protetto e lo hanno coccolato», dicono proprio coloro che lo hanno sempre vissuto nonostante il disagio dell’impianto chiuso. Una storia di resilienza, per usare un termine sempre più in voga, in cui c’è chi è riuscito a non chiudere come il circolo del paese e addirittura chi ha aperto una nuova attività come la foresteria. Quindi un grazie alle autorità, ma il ringraziamento più grande i “montini” lo dedicano proprio a loro stessi. «Il grazie e l’applauso più grosso ce lo meritiamo noi. Dall’inferno siamo usciti a testa alta».
Il messaggio completo
Annuntio vobis gaudium magnum… habemus funivia!
Ci siamo, il nullaosta è arrivato.
Domani 10 Agosto 2025 parte la nostra tanto amata, e tanto attesa, funivia.
Sono passati 6 anni, 8 mesi e 29 giorni.
Per anni abbiamo immaginato questo annuncio senza però renderci veramente conto di cosa significasse tutto ciò.
Ora, ci teniamo a fare una precisazione. Sui giornali se ne sono lette tante, forse anche troppe. Che la funivia ridarà vita al borgo, che è pronto alla ripartenza…
Signore e Signori, Monteviasco non è mai morto.
Per anni diverse persone si sono prese cura di lui, hanno lottato per lui, lo hanno protetto e lo hanno coccolato.Non è la funivia a ridarci vita, ma sarà lei ad aiutarci per continuare a fare tutto quello che abbiamo in mente per il futuro.
Con il cuore in mano ringraziamo tutte le persone che non hanno mai smesso di crederci, che per anni sono salite con la pioggia, con il vento, con la neve, sotto il sole cocente di un qualsiasi pomeriggio di Luglio, e, una volta arrivati in cima, non si sono adagiati sul comodo divano di casa ma hanno fatto tutto il possibile per tenere in piedi il paese.
Ringraziamo le attività commerciali, che hanno tenuto duro come “Il Vecchio Circolo” o che sono nate, come la “Foresteria Al Campanile”.
Ringraziamo i volontari di tutte le associazioni, i simpatizzanti e gli aiutanti.Ringraziamo le autorità e la nostra Sindaca Nora Sahnane che in questi anni si è adoperata tanto in tutte le mille difficoltà che ci sono state.
E infine, il grazie e l’applauso più grosso ce lo meritiamo noi.
Noi montini, di nascita e di adozione.
Per la determinazione.
Per la costanza.
Per la perseveranza.
Perché se Monteviasco è ancora vivo, il merito è soprattutto nostro e il ritorno della funivia dopo 6 anni e mezzo resterà per sempre una cicatrice nella storia del nostro paese.
Ma noi dall’inferno siamo usciti a testa alta.
Lunga vita ai becchi testardi!
Lunga vita a Monteviasco!
Curiglia con Monteviasco, dopo sette anni riparte la funivia. Ci sarà anche Delpini
gioia residenti monteviasco – MALPENSA24
