LAVENA PONTE TRESA – Ha animato il pomeriggio di Ferragosto, suscitando lo stupore dei bagnanti che hanno trascorso la giornata di festa sul Lago Ceresio. Ma non si trattava di un parente lombardo di “Nessie”, il celebre mostro di Loch Ness. Vedere il video (qui sotto) per credere.
Mostro? No, tubo
Nelle acque di Lavena Ponte Tresa un tubo di diversi metri, parte della captazione dell’acqua del lago, si è staccato per cause ancora da accertare. Galleggiando in superficie ha attirato la curiosità dei presenti: in un primo momento, alcuni bagnanti hanno creduto di trovarsi davanti a un vero “mostro marino”. La realtà si è rivelata meno fantasiosa ma altrettanto urgente: il manufatto rappresentava un pericolo per la navigazione. Su richiesta dell’Autorità di Bacino del Ceresio una vedetta della Guardia di Finanza è intervenuta rapidamente per mettere in sicurezza l’area. Sul posto anche la Polizia Cantonale, che ha collaborato in acque italiane con le Fiamme Gialle. Presente all’intervento il sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Autorità di Bacino Massimo Mastromarino.
Nuova tubazione in arrivo
In serata si è svolto un nuovo sopralluogo. «Assieme a Daniele Pippione di Alfa Varese, responsabile territoriale della rete idrica, siamo intervenuti per posizionare dei corpi morti atti a riportare sul fondo del lago, la tubazione di presa in polietilene della captazione che era emersa pericolosamente a galla in un tratto potenzialmente interessato dalla navigazione – commenta Mastromarino – tra febbraio e marzo 2026 la tubazione sarà completamente sostituita per aumentare la portata del prelievo di acqua da 15 a 50 litri al secondo».
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