MALPENSA – Momenti di paura al Terminal 1. Sfascia i monitor dei check in con un martello in mano, poi tenta di dare fuoco ai cestini dei rifiuti. Immediato l’intervento del personale di Sea. Ma l’uomo, un 28enne del Mali, apparso alterato da alcol o sostanze stupefacenti, li ha aggrediti con la mazza. Solo la prontezza di un operatore, aiutato anche dai passeggeri in coda, ha evitato che i colpi andassero a segno bloccando l’esagitato. L’episodio è accaduto questa mattina, mercoledì 20 agosto, al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa. L’uomo è stato arrestato e verrà processato per direttissima domani, 21 agosto.
Il video dell’aggressione e le fiamme
Con il martello al check in di Malpensa
Un uomo di colore questa mattina si è presentato ai check in di Malpensa con un martello in mano. Scatenando paura e panico poiché ha subito iniziato ad usarlo per sfasciare i monitor degli imbarchi sotto gli occhi, inizialmente increduli, dei passeggeri. L’individuo è subito apparso poco lucido, potrebbe aver agito sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti. Sta di fatto che dopo aver preso a martellate i monitor ha anche cercato di dare fuoco ai cestini dei rifiuti.
Bloccato dai passeggeri
Immediato l’intervento del personale di Sea che, con l’aiuto di alcuni passeggeri, sono riusciti a fermare il violento. Il quale ha persino cercato di prendere a martellate gli operatori arrivati sul posto. Il principio d’incendio è stato subito spento dai vigili del fuoco, che hanno delimitato l’area interessata, mentre gli agenti di polizia intervenuti subito dopo hanno preso in consegna l’uomo. Non è chiaro il motivo che ha scatenato così tanta violenza. Operazioni di imbarco e voli non hanno subito ritardi.
Il fumo
«Subito un incontro per la sicurezza»
Anche la Flai è intervenuta sulla questione, definendo «scellerato» il gesto del 28enne del Mali. «Questo ennesimo episodio impone a tutti i soggetti coinvolti (prefettura, Sea, Enac, forze dell’ordine, organizzazioni sindacali) un urgente incontro al fine di discutere e condividere azioni finalizzate ad aumentare la sicurezza in tutte le aree aeroportuali, per lavoratori e passeggeri». Conclude: «Nel ringraziare le forze dell’ordine e gli operatori aeroportuali che hanno contribuito a individuare e bloccare questo miserabile. Si confida in un celere riscontro».
