BUSTO ARSIZIO – Messico e tessile, il “rebozo” avvicina Busto Arsizio al Paese centramericano che tornerà ad essere protagonista al Museo del Tessile con una nuova edizione della “fiesta” in occasione dell’indipendenza mexicana. Tra balli, sombreros e tacos quest’anno ci sarà spazio anche per una mostra – intitolata “Il rebozo: prima e ultima carezza” – dedicata proprio alle fasce di tessuto tradizionale che sono un simbolo di identità, femminilità e cultura.
La mostra
La mostra sarà allestita dal 2 al 5 settembre nella Sala del Ricamo industriale del Museo del tessile, nell’ambito dell’evento “Messico per tutti” in programma il 5 e il 6 settembre a cura dall’associazione culturale “Mexico per tutti“. «L’esposizione dei meravigliosi manufatti nella Sala del Ricamo del nostro Museo integra con assoluta pertinenza l’ormai tradizionale manifestazione – afferma l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – attraverso questi tessuti tradizionali viene infatti valorizzata l’identità tessile del Messico, elemento che accomuna il Paese e la sua economia alla nostra Città e che trova negli spazi del nostro Museo la collocazione ideale per valorizzare questa connessione».
Identità tessile
Il rebozo è molto più di un indumento tradizionale: è simbolo di identità, femminilità e cultura. Con radici antiche che risalgono all’epoca preispanica, questa fascia di tessuto ha accompagnato le donne messicane nei momenti più significativi della loro vita — dalla nascita alla maternità, fino alla vecchiaia. In mostra diversi rebozos provenienti dallo Stato di Michoacán, ognuno realizzato con tecniche tradizionali che riflettono la maestria, la passione e la creatività degli artigiani locali. Ogni pezzo è unico e racconta una storia: quella della terra, della comunità e delle mani che lo hanno tessuto. La tecnica utilizzata per la realizzazione dei rebozos è il telaio a cintura. Alcuni rebozos sono decorati con piume, che vengono legate alle frange del rebozo. Le piume utilizzate provengono dal gallo, quaglia, corvo o pavone; vengono raccolte quando gli uccelli cambiano il piumaggio; dopo, vengono trattate per la pulizia e per eliminare l’odore e insetti. Il tempo di realizzazione di ogni rebozo è da due a tre mesi.
Il significato
Le autrici dei rebozos che verranno esposti sono artigiane che hanno tramandato di generazione in generazione la tecnica del telaio a cintura. L, affermano: «Lavoriamo per dare al rebozo messicano il riconoscimento che merita – spiegano le curatrici, Ahidee Olivo e Aurora Medina – ma anche per valorizzarne il significato culturale e storico a livello internazionale, per riconoscere e significare il lavoro delle artigiane e degli artigiani che mantengono viva questa tradizione nei loro telai, per riportarlo in auge come indumento contemporaneo, elegante e significativo. Crediamo nel rebozo come ponte tra generazioni e culture, capace di connettere passato e presente, arte e vita quotidiana». La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Museo del Tessile: da martedì a giovedì 14.30–18.00 – Venerdì 9.30–13.00 e 14.30–18.00 – Sabato 14.30–18.30 – Domenica 15.00–18.30.
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