Pro Patria-Novara: 0-0. I tigrotti resistono in 9 contro 11, gli azzurri ricordano Raffaele

BUSTO ARSIZIO – Finisce senza vincitori, né vinti (e senza reti) il sempre atteso e sentito Derby del Ticino (ben 14 i precedenti in serie A), in cui alla storia, più che il bel gioco, passerà probabilmente la direzione dell’arbitro Alfredo Iannello di Messina, “distintosi” sotto gli occhi del designatore della CAN di C Daniele Orsato.
Una classica, quella fra biancoblù bustocchi di mister Greco e gli azzurri gaudenziani di Zanchetta, in cui la Pro Patria – in doppia inferiorità numerica – ha dovuto inevitabilmente soffrire a denti stretti per portare in porto il secondo pareggio stagionale, difeso con gli artigli in un finale all’arma bianca da parte del Novara.
Lo 0-0 dello “Speroni”, davanti ad oltre 1300 spettatori (fra cui l’avvocatessa Rosanna Zema, in tribuna con familiari, e il Sindaco di Lonate Pozzolo Elena Carraro, nei popolari col consigliere Orazio Tallarida), rispecchia insomma una gara magari poco spettacolare, complice il campo gibboso, ma non certo priva di emozioni e sussulti, seppur condensati principalmente nelle battute conclusive.
Gara in cui i tigrotti – in 9 contro 11 prima per il doppio giallo sventolato a Masi al 63′, poi per il rosso diretto a Giudici all’85’ – hanno dovuto lasciare giocoforza agli azzurri – già vicini al vantaggio in avvio di ripresa con la traversa centrata da due passi da Da Graca al 51′ – le occasioni migliori per vincere il match: con tanto di gol annullato per offside a Lanini all’89’ e con il palo clamoroso centrato al 92′ da Citi.
Un pari insomma sofferto, per certi versi anche fortunoso, ma meritato, perchè ottenuto con cuore e sacrificio, anche se la manovra biancoblù – specie a centrocampo nel primo tempo – non ha del tutto convinto, faticando a trovare i giusti equilibri e forse anche i giusti interpreti (la mossa Bagatti per Schirò non ha premiato).

Le pagelle: bene Rovida e Citterio

Rovida 6.5; Reggiori 6, Masi 6, Motolese 5.5; Giudici 5, Bagatti 5 (1′st Dimarco 6), Di Munno 6, Ferri 6 (41′st Schirò sv), Orfei 5.5 (19′st Mora 6.5); Renelus 6 (16′ st Citterio 6.5), Mastroianni 5.5 (41′st Aliata sv). All: Leandro Greco: 5.5

La partita: due rossi, due legni, un gol annullato

Dopo un primo tempo contratto, bloccato e oggettivamente bruttino, con un tiro iniziale di capitan Ferri e poi più Novara (diagonale di Valdesi respinto da Rovida, tiro-cross di Basso da affanni e conclusione di Donadio deviata in corner), in avvio di ripresa Da Graca si divora il vantaggio da due passi, centrando di testa la traversa su azione d’angolo. L’espulsione del debuttante Masi al 63′ (per doppia ammonizione, la seconda fiscalissima) complica ulteriormente i piani dei tigrotti che, pur giocando di rimessa, riescono ad attutire bene il colpo, pungendo persino in contropiede (esterno della rete di Mora). Almeno fino all’85’, quando Giudici si guadagna il rosso diretto per un’entrata figlia della stanchezza, lasciando così la Pro in doppia inferiorità numerica a difendere il pareggio in un finale al cardiopalma. E di marca inevitabilmente novarese con il gol annullato a Lanini all’89’ (per offside di Da Graca) e con il palo centrato nell’extra time da Citi. Al triplice fischio finale è però 0-0: per la Pro Patria – al primo clean sheet stagionale – è il secondo punto in campionato, il primo casalingo, il primo con la maglia biancoblù.

Applausi al Novara

Bellissimo gesto nel pre partita da parte del Novara Football Club, il cui capitano Roberto Ranieri è andato sotto la curva dei tifosi bustocchi a depositare un mazzo di fiori in corrispondenza dello striscione dedicato a Raffaele, l’ultras biancoblù venuto a mancare a febbraio, a seguito della caduta nel fossato dello stadio “Silvio Piola” durante Novara-Pro Patria dello scorso 25 gennaio (si ringrazia per la foto il social media del club piemontese Matteo Pisoni).

Il tabellino

Pro Patria-Novara: 0-0

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori, Masi, Motolese; Giudici, Bagatti (1′ st Dimarco), Di Munno, Ferri (40′ st Schirò), Orfei (19′ st Mora); Mastroianni (40′ st Aliata), Renelus (15′ st Citterio). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Viti, Frattini, Marra, Ferrario, Ganz. Allenatore: Greco.

NOVARA (3-5-2): Boseggia; Bertoncini (40′ st Dell’Erba), Citi, Lorenzini; Valdesi (35′ st D’Alessio), Basso (29′ st Lanini), Ranieri (29′ st Malaspina), Collodel (35′ st Arboscello), Agyemang; Donadio, Da Graca. A disposizione: Rossetti, Raffaelli, Ledonne, Foti, Deseri, Cortese, Faye. Allenatore: Zanchetta.

ARBITRO: Alfredo Iannello di Messina (Celestino / Galluzzo / Diop / Chimento)

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. Lunghe code ai botteghini. Spettatori: 1352. Espulsi: Masi (PP) al 18’st per doppia ammonizione e Giudici (PP) al 40’st per entrata a gioco pericoloso.  Ammoniti: Lorenzini (N), Bagatti (PP), Reggiori (PP), Masi (PPA), Mastroianni (PPA), Bertoncini (NOV). Calci d’angolo: 1-5. Minuti di recupero: 2’pt, 6′ st

Il derby del Ticino dagli spalti

Stra Balon: l’orchestra fa festa, Javorcic fa scacco

IL TITANIC: In settimana è stata resa nota la programmazione ufficiale delle partite di campionato della Pro Patria nei mesi di ottobre e novembre. C’è chi ha provocatoriamente parlato di “deficienza artificiale“, ma di sicuro certi orari in notturna (su tutti citiamo Pro Patria-Union Brescia di domenica 12 ottobre alle ore 20.30, Alcione-Pro Patria di lunedì 3 novembre alle ore 20.30, Pro Patria-Pergolettese di venerdì 21 ottobre alle 20.30 così come Triestina-Pro Patria di venerdì 28 novembre alle ore 20.30) sembrano davvero studiati per invogliare la gente a starsene lontana dagli stadi per sedersi comodamente sul divano davanti alla tv. E intanto – mentre l’orchestra sul Titanic continua a suonare, decantando numeri e innovazioni – il calcio vero, quello della gente, va sempre più alla deriva. Con inevitabili conseguenze anche per le casse societarie: sabato il Renate – grazie all’invasione di tifosi bresciani a Meda – ha praticamente fatto in una sola gara l’incasso di un’intera stagione. La Pro Patria, come sopra riportato, ospiterà il Brescia di domenica sera: un peccato per i botteghini di via Ca’ Bianca che avrebbero potuto battere il record stagionale (1352 spettatori, con oltre duecento tifosi novaresi) fatto registrare oggi.

LE ANIME DELLA FIESTA:  La festa biancoblù “Tutti insieme siamo Pro” tanto voluto dall’avvocatessa Rosanna Zema (nella foto Kult a lato) si è rivelata un successo. Un successo reso possibile grazie alla collaborazione di tanti anime: dalla curva biancoblù (Ultras, United e 1919), attivatasi in tempi record per predisporre un servizio gastronomico coi fiocchi, al Pro Patria Club del presidente Giovanni Pellegatta, mossosi in prima persona per richiedere le necessarie autorizzazioni Scia e Siae, passando per il Pro Patria Musem del neo presidente Simone Colombo, del curatore Andrea Fazzari e del papabile futuro socio Christian Re (il “grazie”, a quest’ultimi, lo diciamo noi), in grado di rimettere in piedi un gioiellino (guarda il video) che farà fare solo bella figura alla società durante le hospitality. “Tutti insieme siamo davvero Pro”, peccato averlo capito tardi.

SCACCO JAVORCIC: E aver rivisto giovedì un professionista del calibro di Niccolò Ramella (nella foto sopra), capace in una serata di avere una parola per tutti, proprio tutti, ci ha fatto ritornare in mente i tempi d’oro di Ivan Javorcic. Il croato sabato ha praticamente risolto dalla panchina il Derby d’Italia: come riportato dal bordocampista di Dazn, il trainer croato – al momento dell’ultimo cambio – ha infatti suggerito al connazionale Tudor l’ingresso di Vasilije Adžić che, una volta messo piede in campo, ha poi segnato il decisivo 4-3 sull’Inter. Un gol festeggiato anche dall’indimenticata capitana della Uyba, la bustocca doc Giuditta Lualdi che, nel giorno del suo compleanno (mentre papà Massimo si guadagnava la finale al Bellomo), si è dedicata una sera all’Allianz Stadium con l’amica Paola Egonu, campionessa del Mondo vista più volte a Busto e due volte anche sulle tribune del “Carlo Speroni”.

NO TU NO – Vengo anch’io, no tu no. Per la terza partita consecutiva, la Pro Patria ha preferito non diramare alla vigilia del match la lista dei convocati. Una scelta legittima di pretatattica quella di mister Leandro Greco e della società biancoblù del diesse Sandro Turotti che, almeno per il momento, non ha sembrato però portare grandi vantaggi. Noi che per primi siamo per la democrazia e per la libertà di pensiero (e di stampa) non ci permettiamo certo di entrare nel merito di certe decisioni, ma allo stesso tempo nel 2025 fatichiamo davvero a comprendere un certo modo di interpretare il calcio, legato forse ad una mentalità un po’ troppo sorpassata. Vero anche che nel 2025 sono ritornate le guerre, le repressioni e tante altre forme di autocrazia, più o meno velate.

Next match: domenica a Vicenza

Domenica 21 dicembre (calcio d’inizio ore 15.30) appuntamento di cartello per i tigrotti, di scena al “Romeo Menti” di Vicenza, ospiti del Lanerossi.

La Futura vince il Trofeo Mimmo Bellomo sotto gli occhi di Paola Egonu

Pro Patria Novara – MALPENSA 24
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