Riparte la consulta giovanile a Varese. «Spazio di ascolto e proposta»

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VARESE – Il consiglio comunale di Varese ha approvato le modifiche al regolamento della consulta giovanile: un passaggio che ne consentirà la riattivazione come organismo di partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale della città. Vuole essere uno spazio di ascolto, confronto e proposta, in cui ragazze e ragazzi potranno esprimersi su temi come cultura, sport, ambiente, inclusione e innovazione. L’obiettivo è promuovere la cittadinanza attiva e rafforzare il dialogo diretto tra istituzioni e nuove generazioni.

Nuovo regolamento

«Con l’approvazione del nuovo regolamento – spiega il consigliere delegato alle politiche giovanili Matteo Capriolo – vogliamo restituire protagonismo ai giovani e offrire loro uno strumento concreto di partecipazione. La Consulta tornerà ad essere un vero e proprio laboratorio di idee, capace di trasformare le proposte in iniziative utili alla città, valorizzando i ragazzi come parte attiva della comunità». Sulla stessa linea il presidente della commissione Politiche giovanili Luca Battistella: «La riattivazione della Consulta rappresenta un momento importante per consolidare il rapporto tra istituzioni e nuove generazioni. I giovani sono il motore propositivo e innovativo di Varese: grazie a questo strumento potranno sentirsi ascoltati, contribuire con idee concrete e partecipare alla crescita collettiva con la loro energia e creatività». Il Pd varesino esprime un ringraziamento ai Giovani Democratici e al segretario Ludovico Vassallo, «che con il loro impegno e le loro proposte hanno contribuito in modo significativo alle modifiche del regolamento, dimostrando come la partecipazione attiva dei ragazzi sia già oggi una risorsa preziosa per l’intera comunità».

La soddisfazione dei 5 Stelle

Soddisfazione espressa anche dal Movimento 5 Stelle, che ricorda il lavoro di sensibilizzazione svolto attraverso richieste pubbliche e comunicati che denunciavano l’assenza di risposte e il rischio di immobilismo. «Oggi possiamo finalmente parlare di una vittoria della partecipazione giovanile – dichiara Francesco Pio Miceli, referente territoriale del Network Giovani M5S – perché con la riattivazione della Consulta si restituisce ai giovani varesini un luogo di confronto riconosciuto e istituzionalizzato, in cui portare idee, proposte e progettualità per il bene comune». La riattivazione è stata sostenuta in consiglio comunale da Luca Paris. «La Consulta Giovanile – sottolinea – non è un organo simbolico, ma uno strumento essenziale per rafforzare il dialogo intergenerazionale e costruire politiche pubbliche più vicine alle esigenze delle nuove generazioni. Il MoVimento 5 Stelle crede profondamente in una politica che sappia ascoltare e valorizzare le nuove voci, e il risultato raggiunto a Varese dimostra che la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva è non solo possibile, ma necessaria».

Ricostituire la consulta giovanile comunale: la proposta per Varese

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