CANTU’ – E’ tutto pronto per l’inizio del campionato di serie A-1. L’Acqua San Bernardo Cantù affronta il ritorno nella massima categoria dopo 4 anni di “purgatorio” con grande umiltà. Ma anche con la consapevolezza di aver operato bene sul mercato. L’obiettivo finale è duplice e importanza capitale. Da una parte festeggiare, l’anno prossimo, i 90 anni della società. E inaugurare al meglio la nuova casa della Cantù Arena, traguardo che sarà raggiunto tra pochi mesi. Prima però bisognerà combattere per strappare la salvezza. O qualcosa di più. Esordio domenica 5 ottobre alle 18 alla BTS Arena di Trento.
Sensazioni positive
“Le sensazioni di questo pre campionato sono assolutamente positive, ma dobbiamo tenere i piedi per terra”. Così il General Manager Sandro Santoro. “La squadra è un mix tra nuovi giocatori pescati sul mercato e di ottime conferme. Siamo molto contenti. Le amichevoli ci hanno detto che siamo stati competitivi contro tutte le squadre, quelle di prima fascia e quelle del nostro livello. Detto questo mandiamo in archivio la pre season, che conta quello che conta e prepariamoci al meglio all’esordio in campionato. Dove ogni partita sarà fondamentale”.
Obiettivo salvezza
“Il nostro obiettivo è la salvezza. Lo abbiamo detto in mille salse e lo ripetiamo. Ecco, la speranza è di raggiungerla con qualche patema in meno”. Santoro, da vecchia volpe, non abbassa la guardia. “Anche perché le variabili sono sempre dietro l’angolo: acciacchi, cali di forma, infortuni. Il campionato è lungo, molto lungo”.
La spinta dei tifosi: 3.000 abbonati
La risposta dei tifosi è stata grandiosa: 3.000 abbonati. “Questi quattro anni potremmo definirli la nostra “traversata del deserto”. Una serie di sofferenze che ci hanno temprato. E fortificato. Non dimentichiamoci che abbiamo disputato 3 finali playoff con un pubblico che Cantù non aveva neanche ai tempi dell’Eurolega. Non è stato semplice. Abbiamo rinsaldato il legame con la tifoseria, dagli Eagles agli abbonati storici. Adesso ci godiamo questa partecipazione. La nostra gente ci ama e ci segue fino alla fine se dimostriamo di lottare su ogni pallone”.
Gli obiettivi: Cantù Arena ad un passo
Missione salvezza, lo abbiamo detto. Ma ci sono altri due obiettivi nel mirino Ancora più importanti, se possibile. Da una parte i festeggiamenti per il 90° di nascita della società, nata nel 1936. E poi l’inaugurazione della Cantù Arena. “La prospettiva di giocare l’anno prossimo a casa nostra ci riempie di orgoglio. Siamo oramai ad un passo. Il nuovo palazzetto ha una importanza strategica fondamentale, direi esistenziale per la Pallacanestro Cantù. Questa cosa non l’abbiamo mai dimenticata nemmeno nei momenti più bui”. Sandro Santoro chiosa così. “Tutti noi sentiamo la Cantù Arena come una forma di responsabilità grossa. Enorme. E non solo sportiva, ma legata all’intero territorio”.
La Pallacanestro Cantù torna in serie A. Santoro: “umiltà e ambizione”
