NOVARA – Il consiglio comunale dà l’ok al Documento Unico di Programmazione, replicando ancora una volta il “gentlemen agreement” tra maggioranza e opposizione in tema di emendamenti, Ma la notizia vera è che il varo del rilevante atto amministrativo di fatto ha lanciato oggi, lunedì 6 ottobre, la corsa verso l’ultima parte della legislatura e aprendo la “rumba” della campagna elettorale in vista del 2027.
I numeri del documento finanziario
Assente per malattia l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli è toccato al sindaco Alessandro Canelli riepilogare da un lato le cifre e dall’altro l’anima strategica del Documento Unico di Programmazione. Guardando ai numeri, gli aspetti più rilevanti sottolineati da Canelli è il forte orientamento alla spesa per il sociale, che assorbe 4 dei 7 milioni in più all’interno delle spese correnti. “C’è tensione sulla parte corrente del bilancio – ha spiegato Canelli – ma riusciamo ancora a reggere molto bene, grazie ad un lavoro di anni improntato ad un forte atteggiamento prudenziale,
Sul fronte degli investimenti il sindaco ha rivendicato il grande impulso dato alla spesa in conto capitale grazie soprattutto al forte “booster” rappresentato dal PNRR. “Con gli investimenti del 2024, 69 milioni in totale, superiamo la quota di 600 euro di investimenti per abitanti, il livello più alto in questa città come minimo da 15 anni”
Gli aspetti strategici: “tanti obiettivi programmatici raggiunti”
Nella seconda parte del suo intervento il sindaco ha rimarcato come uno degli obiettivi essenziali posti nel 2016 all’inizio del suo mandato e rinnovato nel 2022, cioè quello di rafforzare la capacità della città di attrarre investimenti, sia un obiettivo raggiunto. Canelli ha annunciato che “sono in programma ulteriori investimenti di aziende della nostra città che porteranno nuove ulteriori assunzioni”. Per quanto riguarda il governo del territorio con il grande tema delle riqualificazioni, il sindaco si è detto fiducioso di avere una bozza del nuovo Piano Regolatore Generale entro la prossima primavera, e ha fatto il punto su alcune delle opere in corso, dal parcheggio sotterraneo di piazza Puccini (“sarà pronto entro dicembre”) al progetto per la pedonalizzazione di piazza Martiri “che conto di portare in commissione entro fine ottobre, e di cantierizzare entro la fine di marzo”.
Le opposizioni: “Sui grandi temi Ok, ma troppe carenze”
Se l’intervento del sindaco ha avuto una evidente impronta di “rendiconto finale” del mandato – e del resto questo sarà l’ultimo bilancio interamente gestito dall’amministrazione Canelli, considerando che quello del 2026 smarginerà già verso la fase preelettorale – anche le opposizioni hanno giocato sullo stesso tavolo, tracciando quello che dal loro punto di vista è il bilanciò complessivo dell’era Canelli che si avvia alla conclusione. Lo hanno fatto un po’ tutti, dai consiglieri Rossano Pirovano, Milù Allegra, e Cinzia Spilinga del Pd ai consiglieri Mario Iacopino e Francesco Renna del M5S. Ma sono stati soprattutto tre interventi dai banchi dem a tratteggiare con efficacia il giudizio delle forze di opposizione. Così Sara Paladini ha messo in evidenza come questo sia “un testo pieno di mancanze” e che proprio queste mancanze mettano in evidenza le scelte fatte o non fatte. Mattia Colli Vignarelli ha riconosciuto invece che la città ha vissuto un periodo “di crescita economica e un grande afflusso di risorse anche grazie ad un cambio di passo delle politiche pubbliche, che hanno reso Novara è molto più ricca, ma una parte di città resta esclusa, sola e abbandonata e siamo di fronte ad una “bancarotta ecologica”. Il capogruppo del Pd Nicola Fonzo dopo aver ribadito che “su alcuni aspetti che impattano la vita quotidiana dei cittadini questa amministrazione è veramente carente, ha chiuso rivolgendosi al sindaco: “dopo di lei qualunque amministrazione potrà avere condizioni positive perché sulle grandi questioni lei ha fatto la sua parte; ci riconosca che anche noi l’abbiamo fatta”.
Otto emendamenti accolti, 20 ritirati
Dopo il dibattito generale si è entrati nella discussione sugli emendamenti. L’opposizione ne aveva presentati 48, firmati da tutti i gruppi. La maggioranza ne ha accolti 8, e “in cambio” l’opposizione ne ha ritirati 20 che in gran parte saranno trasformati in mozioni. Il documento unico di programmazione è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Forza Novara. Contrari Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara
