Un Distretto del commercio per i Comuni di confine in Valceresio: Cantello capofila

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Gli amministratori dei 4 Comuni coinvolti insieme ad Ascom

CANTELLO – È nato il Distretto del Commercio dei Comuni di Confine: ne fanno parte Cantello (Comune Capofila), Clivio, Saltrio e Viggiù, che insieme a Confcommercio Ascom Varese siglano un’alleanza strategica per valorizzare il commercio di prossimità. Il distretto, formalmente riconosciuto da Regione Lombardia, si estende su un territorio di circa 15 chilometri quadrati e nasce per valorizzare i territori e le attività economiche presenti sul territorio di confine con la Svizzera, consolidando l’offerta commerciale e rafforzando l’identità comunitaria.

Cantello capofila

Non solo commercio, ma anche ricadute sul turismo: l’area dei quattro comuni coinvolti è infatti caratterizzata da sentieri, grotte e punti panoramici che la rendono molto frequentato dagli escursionisti, grazie anche alla sua vicinanza con il Monte San Giorgio, patrimonio Unesco. «La sintonia di intenti che già unisce i quattro comuni coinvolti ha favorito, in tempi brevi, la creazione di questo nuovo distretto, che ha lo scopo principale di mantenere la vitalità dei centri abitati attraverso il sostegno della rete commerciale del territorio interessato – spiega il sindaco di Cantello Nicola Gunnar Vincenzi – riteniamo fondamentale, per comuni di piccole dimensioni come i nostri, fare il possibile per evitare fenomeni di desertificazione urbana. Anche per questo motivo abbiamo accettato il ruolo di capofila all’interno del distretto». Aggiunge Emanuela Quintiglio, sindaco di Viggiù: «Uniti abbiamo più forza. Il nostro territorio ha delle potenzialità elevatissime che intendiamo sfruttare anche attraverso una collaborazione più stretta con il mondo del commercio. Con questa comunione di intenti possiamo raccogliere stimoli reciproci per il raggiungimento di obiettivi comuni».

Negozi nei Comuni

«I negozi di vicinato nei piccoli comuni sono fondamentali, sia per i servizi che offrono, che per garantire socialità e presidio del territorio. Questo soprattutto in considerazione dell’innalzamento dell’età media della popolazione, che anche in prospettiva avrà sempre più bisogno di servizi a portata di mano. Nello stesso tempo, vogliamo potenziare l’attrattività commerciale verso la Svizzera», commenta il sindaco di Saltrio Maurizio Zanuso. «La costituzione del distretto del commercio è anche una risposta di condivisione della strategia regionale che, sul tema della socialità nei centri abitati, ha puntato su questo strumento di difesa del territorio – dichiara il sindaco di Clivio Giuseppe Galli – per comuni piccoli come i nostri, con limitate capacità operative, poter far parte di una aggregazione più ampia consente di soddisfare meglio le esigenze comuni». Per Confcommercio Ascom Varese interviene il presidente Antonio Besacchi. «Con i sindaci del distretto abbiamo subito trovato piena condivisione di intenti. L’obiettivo comune è quello di difendere, e se possibile sviluppare, il commercio di vicinato. Il distretto di Confine rappresenta un tassello fondamentale per la provincia di Varese, colmando un’area finora scoperta e creando continuità con i distretti confinanti». Confcommercio ad oggi è presente nel partenariato di 15 distretti del commercio.

Cosa può fare il Distretto

  • Instaurare un dialogo e un coordinamento tra Comuni, Confcommercio Ascom Varese e commercianti per unire le forze, creare economie di scala e organizzare eventi e iniziative coordinate. Questo permette di offrire un’immagine di territorio coeso e una migliore esperienza per i clienti e i residenti
  • Incrementare l’attrattività verso la clientela svizzera, anche attraverso lo strumento del Tax Free italiano, che consente ai residenti extra-UE (come la Svizzera) di risparmiare l’Iva italiana sugli acquisti fino ad un certo importo
  • Fare sinergia tra imprese e amministrazioni comunali per cogliere le opportunità offerte dai contributi camerali e regionali dedicati ai Distretti del Commercio

I numeri

Complessivamente nel Distretto di Confine ci sono 106 punti vendita, con una netta prevalenza (78,3%) di esercizi di vicinato e la presenza di 23 medie strutture di vendita. L’assenza di grandi superfici evidenzia un tessuto commerciale non dominato dalla Gdo, con un grande potenziale per la valorizzazione dell’identità territoriale. L’offerta è completata da 63 pubblici esercizi (bar, ristoranti), e 42 attività dedicate ai servizi alla persona. Il Comune di Cantello è il principale polo attrattivo, ospitando il 38,7% degli esercizi complessivi e oltre il 40% dei pubblici esercizi, rafforzando il suo ruolo di capofila. Sono 4 le attività storiche che hanno già ottenuto il riconoscimento di “Negozio Storico” da Regione Lombardia (tre a Cantello e una a Viggiù), valorizzando la tradizione del commercio locale. Nonostante la rete capillare l’indice di densità commerciale (5,6) risulta inferiore rispetto alla media provinciale e regionale, indicando un margine di crescita e sviluppo che il Distretto intende colmare, ad esempio con iniziative per agevolare le nuove aperture nei locali sfitti.

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