Rifiuti abbandonati: a Varese 7 ispettori ambientali per controlli e sanzioni

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La presentazione degli ispettori ambientali a Palazzo Estense

VARESE – La loro sarà un’attività di controllo e sanzionamento con l’obiettivo di aumentare il decoro della città e a cascata anche di contribuire alla crescita della percentuale di raccolta differenziata, che al momento a Varese è intorno al 73%. Sono entrati in servizio sul territorio comunale – dopo un apposito corso con esame – sette ispettori ambientali: cinque sono alle dipendenze del gestore dell’igiene urbana Impresa Sangalli e due dell’amministrazione (la presentazione nel video qui sotto).

Sette ispettori

L’assessore alla tutela ambientale Nicoletta San Martino e il sindaco Davide Galimberti, affiancati dagli stessi ispettori, hanno illustrato la novità a Palazzo Estense. Una figura introdotta in seguito all’apposito regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso aprile. Si tratta a tutti gli effetti di pubblici ufficiali, che saranno riconoscibili dal gubbino arancione con la scritta “Ispettore ambientale” sul retro e un tesserino con nome e cognome sulla parte frontale. «Possono effettuare sanzioni amministrative – ha spiegato l’assessore San Martino – gireranno per la città e una volta rilevato ad esempio un abbandono vicino a un cestino o un’esposizione in un orario non conforme potranno notificare e sanzionare. In caso di abbandoni potranno aprire i sacchi per cercare di capire chi è il responsabile».

Migliorare il servizio

«L’obiettivo – ha aggiunto il primo cittadino – è rendere ancora più efficiente e efficace il servizio di raccolta in città. A inizio anno è stata introdotta la Tarip che sta andando bene con risultati rispettosi delle previsioni, anche con innalzamento progressivo della differenziata che era uno degli obiettivi. Siamo già saliti di un paio di punti percentuali circa». Ora il nuovo servizio permetterà di migliorare ulteriormente il decoro dal centro ai quartieri. «Col supporto degli ispettori ambientali l’obiettivo è rendere la città ancora più pulita». Gli ispettori saranno operativi su tutto il territorio comunale e in particolare in funzione delle segnalazioni che saranno ricevute dai cittadini tramite il canale Whatsapp di Sangalli o contattando direttamente gli uffici della Tutela Ambientale. «Gli ispettori saranno più presenti nei luoghi dove viene segnalato il maggior numero di abbandoni», ha aggiunto Galimberti.

I casi più ricorrenti

Il servizio è già attivo in altri Comuni in cui è operativa Impresa Sangalli, dove la novità ha portato ad un miglioramento sul territorio, come spiegato da Gianluca Ferlante, direttore del centro servizi, che ha anche indicato quali sono le tipologie più ricorrenti emerse nelle prime attività in città. Si tratta principalmente di sacchi misti, errati conferimenti e abbandoni vicino ai cestini. L’attività degli ispettori è collegata direttamente con quella degli operatori che effettuano la raccolta nelle vie della città. Al suo rientro ogni operatore compila un report che viene preso poi in carico degli ispettori che successivamente escono sul territorio a controllare le segnalazioni fatte dagli operatori.

I numeri delle fototrappole

Per quanto riguarda gli abbandoni di rilevanza penale, come ad esempio le discariche abusive, gli ispettori forniranno segnalazioni alla Polizia locale o direttamente alla Procura della Repubblica. I sette ispettori sono stati nominati con decreto del sindaco: si tratta di Andrea Mastorgio ed Enzo Marchese per il Comune di Varese; Andrea Carcano, Samuele Daverio, Gianluca Ferlante, Maria Romeo e Giuseppe Zingaro di Impresa Sangalli. Il servizio va ad aggiungersi alle attività già in corso in città tra cui le fototrappole (attualmente sono nove), di cui sono stati forniti alcuni dati. Dal 2023 ad oggi oggi sono stati emessi 448 verbali per abbandono di rifiuti. Un’attenzione particolare è dedicata al monitoraggio dei contenitori degli abiti usati. Proprio per disincentivare l’abbandono presso i cassonetti nelle ultime settimane le attrezzature sono state ridotte: da 56 in 39 postazioni a 35 in 19 posizioni, di cui 2 già dotate di fototrappola. Altre 4 fototrappole saranno installate a breve presso altrettante postazioni. Le misure si sono rese necessarie come conseguenza della crisi del settore, schiacciato tra l’aumento delle quantità, frutto degli obblighi di raccolta differenziata, l’abbassamento della qualità, legato al fast fashion, e la saturazione dei mercati dell’usato.

Con le fototrappole 145 infrazioni rilevate in un anno a Varese. Altre 4 in arrivo

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