Novara: le consulte ci sono, la partecipazione è ancora un cantiere

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NOVARA – Si sono chiuse ieri, 21 novembre, a mezzogiorno le prime elezioni digitali nella storia del Comune di Novara, quelle che hanno segnato il ritorno ad una forma di rappresentanza dei quartieri.

Alla fine hanno espresso la propria preferenza 2.936 elettori su oltre 75 mila aventi diritto. Un numero basso, per molti deludente, sul quale già si confrontano punti di vista ed opinioni differenti.

Sotto accusa il sistema digitale di voto

Imputato numero uno per il “flop” il sistema di voto tramite web che sarebbe stato di fatto escludente di una fascia di popolazione in difficoltà con la tecnologia, senza contare gli inghippi e gli errori, come quello sull’accesso con la carta di identità elettronica per gli elettori dai 16 ai 18 anni .

Secondo altri la causa della bassa partecipazIone é la scarsa pubblicizzazione da parte del Comune: pochi cittadini sapevano e pochi hanno votato. C’é poi chi mette sotto accusa la scelta imposta dal centrodestra al momento dell’approvazione del regolamento di non consentire il voto agli immigrati, scelta che taglia fuori una percentuale molto rilevante di residenti.

Debole la disponibilità alla partecipazione

Certo é che il dubbio che il numero di votanti così ridotto sia in realtà figlio dello disponibilità molto parziale dei novaresi ad un vero coinvolgimento partecipativo alla vita della città. Tant’é che, a controprova,  la zona dove si é votato di più, cioè Pernate, é anche uno dei quartieri più vivi quanto ad associazionismo impegnato nel sociale. Ed è evidentemente su questo fronte che va aperto un cantiere per rilanciare la partecipazione dal basso

I risultati usciti dalle urne

Ma come sono andati i risultati? Tre portavoce – lo ricordiamo – erano già eletti per mancanza di sfidanti: Luca Carta a Lumellogno (29 voti), Pina Muscariello a San Rocco-Sant’Andrea (78) e Arianna Piantanida al Centro-Sacro Cuore (124).

Nella zona 10 con Bicocca, Olengo e Porta Mortara i candidati erano 4: ha vinto Marco Filo (188 voti), seguito da Rosanna Russo (161) che sarà la vice; poi Matteo Ruggiu (105) e Simona Tiso (61). Un altro quartiere con 4 candidati e pochi voti era Cittadella, Villaggio Dalmazia, Torrion Quartara dove si é affermata Irisa Llanaj (95 voti), vice Hermes Mantovani (77); quindi Alessandro Allemand (72) e Roberto Moretto (44). Nella zona 3 (Agognate, Santa Rita, San Martino) tra i 2 candidati: ha vinto Giovanni Dell’Orco con 168 voti su Franco Pani (162): .

Come abbiamo detto Pernate é la zona con i risultati più confortanti a che se sempre modesti. Ha vinto con largo vantaggio Luca Brustia (238 preferenze) su Giuseppe Depaoli (54) che sarà vice. Anche a Sant’Agabio i candidati erano due e quindi entrambi parteciperanno all’attività legata alla Consulta il portavoce eletto è Erminio Mancin, 22 anni, il candidato più giovane, che ha vinto con 276 voti contro Luca Facchinetti che ha ricevuto 151 preferenze. Nella parte Nord di Novara (Vignale, Veveri, S. Antonio) si registra un ritorno, quello di Filippo Barbaglia, già presidente negli ultimi anni di vita delle Circoscrizioni ed ora eletto portavoce con 205 voti; lo seguono Manfredi Romano (145); quindi Vincenzo Corleo (87) e il diciottenne Thomas Paganotti (51). Infine a San Paolo-Agogna Maurizio Settoni ha vinto con 219 voti su Simona Mondelli (123).

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