NAPOLI – Non ce l’ha fatta Gianfranco Librandi: nonostante ben 8.185 preferenze incassate nella circoscrizione di Napoli, l’imprenditore di Saronno prestato alla Campania per Forza Italia non entrerà nel consiglio regionale. È arrivato quarto nella graduatoria della sua lista, che ha ottenuto però solo due seggi in provincia di Napoli: Librandi avrebbe dovuto superare le 12mila preferenze (come gli eletti Massimo Pelliccia e Assunta Panico) per centrare l’obiettivo. E ora per l’ex deputato, che è vicesegretario regionale degli Azzurri, risuonerà “Torna a Surriento”, anzi a Saronno, oppure rimarrà ad impegnarsi in Campania dove il centrodestra ha fallito il tentativo di riconquista della Regione dopo l’era De Luca?
L’exploit di Zaia
E a proposito di preferenze e di elezioni regionali, se in Campania spicca il successo dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, eletto con Fratelli d’Italia a Napoli grazie a 9.902 preferenze, merita un approfondimento l’exploit clamoroso del “Doge” Luca Zaia, governatore uscente che in Veneto – da capolista della Lega in tutte le circoscrizioni – ha ottenuto lo strabiliante risultato di oltre 200mila preferenze, sui 607mila voti (36,28%) con cui la Lega veneta ha trainato alla vittoria il candidato presidente Alberto Stefani. Da solo Zaia vale il 12%, il doppio di Forza Italia (6,3%) e non così distante da Fratelli d’Italia, che con il 18,69% è stato doppiato dalla Lega. Ancor più eclatante il risultato nella “sua” circoscrizione provinciale di Treviso, dove Zaia con 48.253 preferenze personali ha sorpassato Fratelli d’Italia, che ha incassato 46.875 voti, pari al 14,95%.
Regionali come previsto: Campania, Puglia al centrosinistra. Veneto al centrodestra
