Somma, le tariffe della piscina aumentano ancora. Nuovi prezzi da settembre 2026

SOMMA LOMBARDO – Pochi mesi fa c’è stato un aumento delle tariffe della piscina comunale a Somma Lombardo, effettivo a partire dal primo settembre scorso. Una soluzione individuata – si leggeva nella delibera di giunta – per provare a «ridurre il disequilibrio economico di gestione». Ora si replica. In un nuovo documento approvato dall’esecutivo sommese viene indicato un ulteriore incremento (sempre marginale) di alcuni prezzi legati ai servizi in vasca, che entrerà in vigore a partire dal primo settembre del 2026.

Nuovi aumenti

Con l’ultima delibera di giunta, quella che riguardava l’aumento delle tariffe da settembre 2025, si prendeva atto della richiesta da parte di Spes. Un provvedimento che risultava «necessario» per «ridurre il disequilibrio economico di gestione dell’impianto natatorio, così come evidenziato dal bilancio consuntivo dell’anno 2024 approvato di Spes Sport».
Ora arriva il nuovo documento per l’adeguamento delle tariffe. Che riguarda le stesse voci già oggetto di aumento. Insomma, anche in questo caso non tutti i prezzi sono stati rivisti. Ma solo quelli di alcuni servizi: la card annuale giovani (per gli under 25), l’annuale del nuoto libero o l’abbonamento 12 mesi Master. E poi: l’abbonamento open 12 mesi per residenti, così come quello per i non residenti. Fino all’annuale 12 mesi Propaganda-Promozione con una frequenza a settimana, e lo stesso con 2 o 3 frequenze a settimana. Nella tabella sotto sono riportate tutte le tariffe:

La relazione di Leorato

All’ultimo consiglio comunale, l’amministratore unico di Spes Sport, Maurizio Leorato, ha presentato dato per dato la situazione generale della piscina e le strategie adottate. Un impianto che (è noto) è sempre stato difficile da sostenere, portando già a individuare soluzioni e provvedimenti per garantire continuità ai servizi.
Il 2024 è stato chiuso con una perdita di 127mila euro. Colpa, anche, della chiusura urgente che lo scorso anno è stata necessaria per un guasto alla pompa di calore: «Gli abbonamenti erano passati dai 1212 di settembre a 772 a dicembre», ricorda l’au. Ma in generale, negli anni, si è dovuto fare i conti con «gli aumenti generali dei costi, quindi abbiamo dovuto muoverci di conseguenza». Infatti, se nel 2016 si parlava di 423mila euro di spese, nel 2022 si è arrivati a toccare i 521mila euro. E così via. Solo uno dei motivi che hanno dunque portato ad adeguare le tariffe: «Lo abbiamo fatto in maniera calmierata, però. Diviso su tre aumenti annuali, in modo che non impattassero troppo». In più, nel tempo, ci sono stati diversi interventi nell’ambito dell’efficientamento energetico. «Quest’anno, nel 2025, stiamo andando piuttosto bene, gli utenti stanno venendo e le azioni messe in campo danno risultati».

Le opposizioni

In aula, Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia), si è chiesta se «vale ancora la pena investire in quella struttura». Mentre Gerardo Locurcio (Forza Italia) ha sottolineato che «la piscina ha quasi 50 anni, suggerisco di estendere i controlli a ciò che si trova sotto la piscina». Non escludendo che «ci siano da fare interventi che potrebbero essere sostanziosi e che portino a interrompere le attività».

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