VARESE – Lo strappo. I toni non si alzano, ma durante la commissione Bilancio il centrodestra varesino va un’altra volta in frantumi. A spaccare il fronte delle opposizioni gli oltre 2 mila emendamenti presentati dal Carroccio e la rasoiata di Fratelli d’Italia per voce di Salvatore Giordano, che ha criticato la scelta ostruzionista degli alleati: «Consigliere Angei, lei ha esagerato nel presentare quel numero di emendamenti e la Lega non ha condiviso questa sua scelta. Il modo di far politica delle minoranze non deve essere dettato dal numero degli emendamenti presentati».
Il centrodestra si divide. Un’altra volta
Che il centrodestra a Palazzo Estense non sia granitico ormai lo sanno anche i muri del salone consigliare. Questa volta a far saltare l’unione della compagine sono i 2.100 emendamenti presentati dalla Lega e lo spettro di un consiglio permanente che potrebbe iniziare il 9 dicembre e finire il 3o.
A segnare la frattura nella commissione di questa sera è stato il consigliere e capogruppo di Fratelli d’Italia Salvatore Giordano. Toni bassi, ma decisi. Giordano inizia il suo intervento come se camminasse su un terreno minato. Deve esprimere il suo dissenso senza acuire le ferite. Insomma, parla e usa cautela. Fino a che Stefano Angei non cerca di intervenire e innesca la scintilla. A quel punto Giordano non muta il tono, ma le sue parole si fanno più dure. «Consigliere Angei, lei ha esagerato nel presentare quel numero di emendamenti – incalza il Fratello – inoltre la tattica della Lega non è stata condivisa con il resto della minoranza. E lo dico perché altrimenti passiamo per quelli che stanno zitti e non è così. Anche noi crediamo che ci sia poca volontà di dialogo da parte della maggioranza. Ma forse con la condivisione l’azione avrebbe avuto un maggior valore. Il sistema di fare politica d’opposizione non lo dice il numero degli emendamenti». E poi il finale di Giordano è un sassata al Carroccio: «Non è che la Lega ha il favore di dire e fare quello che potrebbe essere congeniale solo alla lega. I colleghi del Carroccio avrebbero anche potuto dirlo senza generare un possibile fermo amministrativo».
La Lega ci dica cosa vuole fare
Giordano poi fa una specie di appello al Carroccio: «Io nemmeno conosco gli emendamenti, ma mi dicono che ci sono emendamenti fotocopia e quindi questo metodo non mi pare lungimirante. I consigli sono un spesa per l’amministrazione che poi ricadono sui cittadini. È sbagliato a esasperare in questo modo senza nemmeno un confronto all’interno della minoranza. Ora la Lega ci dica se vuole aprire alla possibilità di trovare una soluzione per evitare di andare a discutere tutti e 2 mila gli emendamenti con una discussione che non porta a niente».
Posizione condivisa anche dal consigliere di Varese Ideale Franco Formato e che isola ancor di più la Lega: «Auspico che si possa trovare una soluzione che si apra una mediazione».
Angei: «Giordano impreciso. Tocca alla maggioranza»
Nella commissione online molte webcam sono spente. E sulle parole di Giordano, Angei reclama di poter intervenire. Per ribattere a Fratello: «Faccio tesoro delle parole di Giordano, ma nel suo discorso ci sono imprecisoni. Noi le proposte le abbiamo fatte, abbiamo ripetuto in più occasioni che gli obiettivi sono politici e amministrative. Ma a questo punto non tocca noi decidere cosa accadrà. È tutto nelle mani della giunta e della maggioranza che potrà scegliere se aprire al dialogo oppure tirare dritto per la sua strada. Detto questo non ritengo di dover più intervenire in questa commissione».
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