Processati e condannati per direttissima i rapinatori del supermercato a Legnano

LEGNANO – Sono stati processati per direttissima oggi, martedì 2 dicembre, ed entrambi condannati i due giovani taccheggiatori del supermercato Esselunga in viale Sabotino a Legnano che, scoperti e fermati dal personale, hanno dato vita ieri mattina a una movimentata fuga, riuscita solo per uno di loro, poi arrestato a sua volta poco dopo.

In tre all’ospedale dopo aver cercato di fermarli

Quando il direttore del supermercato, 55enne, è stato avvisato dalla sorveglianza interna che i due si erano impossessati di quattro smartwatch e alcuni di pezzi di formaggio (sic) senza pagarli alle casse, ha sbarrato loro l’uscita insieme all’addetta alla sorveglianza, 63enne. Richiesti di riconsegnare quanto sottratto, i due giovani hanno negato il fatto e cercato di guadagnare rapidamente l’uscita. Bloccati, uno di loro – un ventenne brasiliano naturalizzato italiano, residente ad Arconate e incensurato – ha reagito dando vita a una colluttazione con il direttore e la sorvegliante, durante la quale si è servito di una tenaglia per colpire l’uomo, ferendolo al volto, e anche un cliente 82enne abitante a Legnano che stava entrando in quel momento nel negozio e che è intervenuto in difesa della donna: l’anziano ha rimediato anche lui un taglio, alla testa. I tre coinvolti nella colluttazione, tutti feriti lievemente, sono stati portati all’ospedale e qui medicati; solo il più anziano è stato dimesso alcune ore più tardi, in serata.

Uno è già libero, l’altro ai domiciliari

L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato. Il ventenne è riuscito a scappare, dirigendosi alla stazione ferroviaria, mentre il complice – un ucraino di 23 anni residente a Rescaldina con diversi precedenti per reati specifici – ha preferito “arrendersi” fino all’arrivo dei Carabinieri, che lo hanno ammanettato. Poco dopo i militari della Compagnia cittadina dell’Arma hanno rintracciato anche il complice, che nel frattempo si era tolto gli occhiali da sole che aveva usato nel supermercato e si era cambiato d’abito, indossando al posto del giubbotto una felpa che aveva portato con sé in una borsa, insieme a un martello.

Dopo aver trascorso la notte nelle celle di sicurezza della caserma di via Guerciotti, i due sono stati processati a Busto Arsizio per rapina impropria (dal momento che hanno fatto ricorso alla violenza dopo aver rubato) oltre che per lesioni e porto non giustificato di oggetti contundenti. L’italo-brasiliano, in virtù dell’assenza di precedenti penali a suo carico, si è visto condannare a un anno e otto mesi di reclusione con il beneficio della sospensione della pena, mentre l’ucraino, che per quanto non abbia usato violenza era recidivo, si è beccato una condanna a un anno e quattro mesi ai domiciliari.

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