MALPENSA – Missoni è in trattative avanzate per vendere una quota di controllo del marchio. Sono tre i gruppi interessati, ma in pole c’è Authentic Brands. Secondo Repubblica, alcuni investitori esteri hanno bussato alla porta del Fondo Strategico Italiano che nel 2019 ha rilevato il 41,2% della griffe al fianco dell’omonima famiglia, investendo attraverso un aumento di capitale 70 milioni nel rilancio della società.
Le indiscrezioni
Secondo quanto riporta Fashionmagazine, «sia i Missoni, sia il fondo sarebbero pronti a uscire dall’assetto societario, lasciando campo libero al nuovo acquirente». Al momento non arrivano conferme ufficiali, ma di certo il brand Missoni ha una popolarità mondiale e anche a livello di numeri l’azienda di Sumirago ha appetibilità sul mercato. Ha chiuso il 2024 con un turnover di 120 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al 2023 con una marginalità in miglioramento: l’ebitda è salito a 16,6 milioni di euro rispetto ai 2,1 milioni dell’anno precedente e l’utile netto è salito a 8,9 milioni di euro rispetto alla perdita di 6,7 milioni dell’anno precedente, segno che il Ceo Livio Proli è riuscito a risanare il gruppo a livello di conti.
Gli investitori americani
Missoni è stata risanata ed è tornata ad aumentare ricavi e redditività, riducendo i debiti grazie alla generazione di cassa, ma resta ancora piccola a confronto dei colossi della moda e del lusso internazionale. Per questo motivo sarebbe entrata nel mirino di Authentic Brands Group che nel recente passato ha acquisito Guess per 1,4 miliardi di dollari e prima ancora Dockers, Reebok e Champion. La strategia di Abg è puntare a triplicare il proprio giro d’affari nell’arco di cinque anni attraverso una serie di acquisizioni ed espandendo al contempo la sua presenza nei settori dell’intrattenimento e dell’ospitalità, ambito peraltro dove Missoni è attiva.
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