VARESE – «L’hotel alle Ville Ponti non è un’operazione immobiliare, ma forse l’unica via per poter continuare a mantenere quel patrimonio. Il centro congressi ha costi che da qui ai prossimi anni cresceranno e non saranno più sostenibili. Se non percorriamo questa strada prenderemo in considerazione altre vie. Anche quella della vendita». Chi parla è Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio, che conferma l’esistenza della lettera, di cui abbiamo dato conto su Malpensa 24, inviata al sindaco Davide Galimberti e all’assessore all’Urbanistica e ne spiega il senso.
Non è un aut aut
Il tono della dichiarazione riportata sopra – lo diciamo onde evitare di dare adito a equivoci – non è quello dell’aut aut. «Sia chiaro – dice Vitiello – Camera di commercio non ha alcuna intenzione di mettere in campo un braccio di ferro con l’amministrazione o un muro contro muro. Ciò che vogliamo è mettere sul tavolo una riflessione a capire se c’è la possibilità di percorrere la strada indicata».
Partiamo dalle Ville Ponti. Un patrimonio, anzi uno dei simboli architettonici di Varese, ma che ha un costo. Cifre che, con il passare del tempo, anche l’ente camerale non potrà più sostenere. «Basti pensare – dice Vitiello – che l’anno scorso abbiamo investito 1 milione di euro per rifare le facciate e il pavimento del primo piano. E ora stiamo lavorando alla sostituzione degli infissi».
La via della ricezione
Quindi? «C’è solo una via – prosegue Vitiello – portare sul Colle di Biumo nuovi servizi e di grande qualità. E non siamo noi a dire che questa è la via, bensì gli esperti. Oggi, avere un hotel di un certo livello e un servizio di ristorazione di pari qualità significa dare alle Ville Ponti una sostenibilità. Non solo. Il ragionamento non è impostato come se fosse un nostro esclusivo business. Il nostro ente non ha intenzione di fare ricezione o ristorazione, tanto che abbiamo coinvolto nella visione complessiva tutto il Colle di Biumo».
Soluzione bocciata nel 2008
Chiediamo anche per quale motivo l’idea di un hotel che è stata proposta e bocciata nel 2008 possa tornare buona ora? Vitiello fa subito un distinguo: «Nel 2008 Camera di commercio acquistò un terreno adiacente alle Ville Ponti per realizzare una struttura al servizio dei Mondiali di ciclismo. Non se ne fece nulla. Oggi stiamo invece parlando di una struttura ricettiva “integrata” al sistema congressuale e al turismo di qualità. Mi spiego meglio. Guardiamo la vicina Como. L’ente camerale comasco ha in pancia Villa Erba. Anche loro si sono trovati di fronte alla scelta se compiere il salto di qualità o meno. Oggi hanno una struttura sostenibile economicamente e che dà importanti ricadute a tutto il territorio».
Vitiello conclude: «La visione futura di tutto il complesso sul Colle di Biumo, e ci metto anche la vicina Villa Panza con la quale collaboriamo, è quella che abbiamo tratteggiato nella lettera. Su questa visione chiediamo di confrontarci per capire cosa si vuole davvero fare. In caso contrario dovremo necessariamente fare altre scelte e tra queste non possiamo escludere la vendita delle Villa Ponti».
