Anche l’ascensore è un’opera d’arte alla Fondazione Morandini: i lavori nel 2026

ascensore fondazione morandini
Ecco come sarà l'ascensore della Fondazione Morandini: molto di più di una struttura di servizio

VARESE – In un luogo in cui arte e design si mischiano anche una struttura di servizio riesce ad unire l’utilità della funzione al linguaggio artistico, completando in modo significativo il percorso architettonico del museo. È quanto accade alla Fondazione Marcello Morandini di Varese, dove a breve partiranno i lavori per la realizzazione dell’ascensore alto circa 15 metri, progettato dallo stesso maestro Morandini. Che l’ha immaginato come un segno verticale capace di coniugare utilità e ricerca estetica.

Il contributo dei collezionisti

È l’inconfondibile binomio bianco-nero, il marchio di fabbrica di Morandini, a caratterizzare l’ascensore, la cui opera è stata sostenuta economicamente tramite una campagna dedicata, attraverso la creazione di 99 multipli: piccole sculture in scala dell’ascensore, concepite dall’artista come un modo per partecipare in maniera concreta al progetto. I collezionisti che hanno aderito all’iniziativa hanno contribuito in modo diretto e sensibile all’avanzamento del progetto. Alcuni multipli sono ancora disponibili, e la loro assegnazione permetterà di completare la copertura dei costi. A sostegno dei lavori anche due serigrafie e una scultura alta 190 centimetri, raffiguranti l’ascensore stesso. Un ruolo particolarmente significativo nel rendere possibile l’avvio del cantiere è stato assunto da due collezionisti tedeschi, che colpiti dalla visione della fondazione e dal lavoro di Marcello Morandini nello scorso mese di agosto hanno scelto di sostenere il progetto con un contributo decisivo. I due donatori hanno preferito rimanere anonimi, ma la fondazione desidera riconoscere pubblicamente la loro eccezionale generosità e il valore del loro gesto, che ha dato l’impulso determinante per passare dalla progettazione alla realizzazione.

Lavori nel 2026

In segno di riconoscenza verso tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno i nomi dei sostenitori saranno riportati in modo permanente all’interno della cabina dell’ascensore. L’apertura del cantiere è prevista nei primi mesi del 2026, con conclusione entro maggio, mese in cui Marcello Morandini compirà 86 anni: un traguardo che l’artista desidera celebrare insieme alla Fondazione, alla città e ai sostenitori che hanno accompagnato il percorso. Nella serata di giovedì 18 dicembre la fondazione ha ospitato un incontro riservato ai collezionisti per presentare gli sviluppi più recenti del progetto insieme all’ingegnere e ai fornitori coinvolti. «Ogni mia opera – ha commentato Marcello Morandini – nasce da un’idea di ordine e di armonia. Questo ascensore è un segno verticale che unisce persone, piani, storie. È bello sapere che, grazie a chi ci ha sostenuto, questa idea diventerà realtà».

L’arte di Antonio Calderara in mostra alla Fondazione Morandini di Varese

ascensore fondazione morandini – MALPENSA24

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