«Blitz natalizio» sull’ex Isotta Fraschini, a Saronno M5S contro Pagani: «Ritiratelo»

SARONNO – Ex Isotta Fraschini, blitz discutibile: il Movimento Cinque Stelle «condanna con forza» la scelta dell’amministrazione Pagani di portare il piano integrato d’intervento in consiglio comunale «a ridosso del Natale». Per i pentastellati «un progetto di questa portata avrebbe richiesto trasparenza e un vero confronto pubblico. L’amministrazione ha invece scelto la strada opposta: forzare i tempi, evitare il dibattito e portare il Consiglio a deliberare al buio».

Il caso

“Non faremo sconti a nessuno” avevano dichiarato i 5 Stelle saronnesi in campagna elettorale, rinunciando alla corsa dopo il “balletto” di fine consigliatura che aveva coinvolto anche il consigliere pentastellato Giuseppe Calderazzo. Ora sul primo atto davvero “caldo” dell’amministrazione di centrosinistra di Ilaria Pagani allontanano fin troppo chiaramente ogni idea di campo largo nella città degli Amaretti con una nota durissima nei confronti della maggioranza che ha deciso di portare in consiglio comunale, appena prima di Natale, il piano integrato di intervento dell’area dismessa dell’ex Isotta Fraschini, che tanto aveva fatto discutere durante il mandato del sindaco Augusto Airoldi. «Il Movimento 5 Stelle ritiene questo modo di procedere molto preoccupante – l’attacco all’amministrazione Pagani – il 9 dicembre in commissione l’assessore parla di confronto ancora aperto sulla viabilità e meno di una settimana dopo è tutto risolto. Una rapidità sospetta». Ecco perché i 5 Stelle chiedono all’amministrazione di «ritirare» il punto all’ordine del giorno: «Ogni altra scelta sarà letta come una fuga dal confronto e una grave assunzione di responsabilità politica».

La nota del M5S di Saronno

Ex Isotta Fraschini, il blitz natalizio dell’amministrazione: il M5S denuncia un metodo discutibile

Portare in Consiglio comunale, a ridosso delle festività natalizie, il Piano Integrato d’Intervento dell’area ex Isotta Fraschini non è una semplice scelta di calendario: è un blitz politico che il Movimento 5 Stelle condanna con forza. Parliamo del più grande intervento urbanistico degli ultimi decenni a Saronno, 120 mila metri quadrati destinati a modificare l’ assetto urbano, la viabilità, i parcheggi e qualità della vita di interi quartieri. Un progetto di questa portata avrebbe richiesto trasparenza e un vero confronto pubblico. L’amministrazione ha invece scelto la strada opposta: forzare i tempi, evitare il dibattito e portare il Consiglio a deliberare al buio.

A rendere il quadro ancora più grave è quanto emerso nella Commissione del 9 dicembre, quando lo stesso assessore alla Rigenerazione urbana ha dichiarato che era in corso un’istruttoria e un confronto aperto con la proprietà sul tema della viabilità, già oggi fortemente critica in quel comparto cittadino. Una valutazione peraltro condotta senza tenere conto dell’impatto dell’arrivo di circa 3.000 nuovi residenti e del conseguente aumento del traffico. In quella sede era stato chiaramente affermato che finché questo nodo non fosse stato sciolto, il provvedimento non avrebbe potuto essere portato in Consiglio comunale. A distanza di meno di una settimana, però, tutto sembra improvvisamente risolto: una rapidità che appare quantomeno sospetta e che solleva seri dubbi se si considera che tra i temi completamente rimossi dal confronto c’è quello della rete fognaria, che in quell’area risale ai primi del Novecento e che, se non adeguata, rischia di generare nuove e pesanti criticità per l’intero quartiere e per la città.

Anche sul fronte dei parcheggi, l’amministrazione continua a fornire risposte insufficienti , nella presentazione si parla di un parcheggio interrato da 230 posti, ma è evidente che questi stalli serviranno esclusivamente a compensare i veicoli dei nuovi residenti, considerando che ogni appartamento avrà già un box di pertinenza. Nessuna risposta concreta, quindi, al problema dei parcheggi a servizio della stazione e del quartiere, che resta del tutto irrisolto.

Infine, anche il tanto decantato parco solleva interrogativi tutt’altro che secondari. Lo stesso assessore ha dichiarato che si tratterà di un parco privato a uso pubblico, con gestione e manutenzione a carico del soggetto privato: nulla di anomalo in sé. Tuttavia, quando si afferma che il privato potrà organizzare eventi e iniziative, il quadro cambia radicalmente. Più che un vero parco pubblico, si rischia di trovarsi di fronte a una area verde funzionale alla valorizzazione immobiliare, una sorta di parco condominiale mascherato, pensato più per rendere appetibili i futuri immobili che per rispondere a un reale interesse collettivo.

Il Movimento 5 Stelle ritiene questo modo di procedere molto preoccupante. La rigenerazione urbana non può trasformarsi in una operazione da approvare di corsa alla “vigilia del Natale” del Consiglio escludendo cittadini e territori dal confronto. Per questo il M5S chiede il ritiro immediato del provvedimento, l’apertura di un percorso pubblico, trasparente e partecipato e il rispetto delle istituzioni democratiche. Ogni altra scelta sarà letta come una fuga dal confronto e una grave assunzione di responsabilità politica da parte dell’amministrazione.

Lega: «Ex Isotta Fraschini: un progetto che tradisce l’interesse pubblico della città»

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