«Eletti a Varese, soldi ad Arconate». È guerra tra Fratelli: Dell’Erba nel mirino

VARESE – Fratelli coltelli. E il clima natalizio, nel partito varesino di Giorgia Meloni, è già andato a farsi benedire ben prima della nascita del bambinello. In due parole: in casa Fratelli d’Italia sta montando la “carogna”. Il motivo della rabbia sono gli emendamenti che hanno portato in dote oltre 1 milione e 100 mila euro in un Comune della provincia di Milano e molto meno ai Comuni del varesotto. «Eppure – c’è chi inizia a spingere in alcune chat private – stiamo parlando di consiglieri della nostra provincia che hanno preso voti qui da noi».

Il bus per Atreju

Fermi tutti e diciamolo subito: la destinazione dei fondi è solo la miccia che ha riacceso la contesa tra la corrente dei mantovaniani e il resto del partito. Dualismo che di tanto intanto emerge e infiamma il dibattito tra i Fratelli. Come è capitato anche per il bus organizzato da Romana Dell’Erba, consigliera regionale e vicinissima all’eurodeputato Mario Mantovani per andare alla Festa di Atreju. Anche qui la botta: «Dicono che non esiste la corrente Mantovani e poi si organizzato un pullman per Atreju senza dire nulla». E la risposta dell’altra parte non si fa attendere: «Primo, abbiamo subito il pullman. Secondo anziché stare a guardare queste cose potrebbero rimboccarsi le maniche e darsi da fare». Insomma, un partito e poco amore. Ma non solo.

Gli emendamenti della discordia

Ma se sul bus per Atreju la diatriba si è esaurita, quella sugli emendamenti approvati in Regione sta diventando un incendio. Facciamo due conti. Anzi, li hanno fatti direttamente i Fratelli. Ovvero: destinazione Arconate – sindaco Mario Mantovani -, con tripla firma Garavaglia (primo firmatario)-Dell’Erba-Zocchi o Feltri (primo firmatario)-Zocchi Dell’Erba, arriveranno 1 milione e 100 mila euro per riqualificazione ciclopedonale del Villoresi; ristrutturazione dell’ex tessitura Gatti e nuova oasi felina. Mentre a Varese Dell’Erba “ha portato” 100 mila euro su Gerenzano e altri 100 mila a Taino. «Comuni – arriva l’affondo di un Fratello con il dente avvelenato – dove c’è un sindaco civico e nell’altro siamo minoranza. Questo per dire che ai sindaci di FdI nessuno ha chiesto niente». Meno duri su Zocchi, che ha firmato emendamenti per circa mezzo milione su Lavena Ponte Tresa, Cadegliano Viconago, Daverio e Caravate.

«Rosicano»

I messaggi che girano, per ora ancora carbonari, certificano che nel partito i ferri sono corti. I rapporti, se si guarda indietro, non sono mai stati distesi tra il plotone dei varesini fedeli a Mario Mantovani e l’altra parte dei Fratelli, che ha quale punto di riferimento l’assessore Francesca Caruso. Caruso che – a onore del vero – ha sempre cercato di non finire nel pantano di una polemica che potrebbe davvero diventare un Vietnam politico.

Però è vero che se da una parte si schiuma rabbia: «Possibile che i consiglieri della provincia di Varese portano “briciole” sul territorio?»; dall’altra si commenta a denti stretti l’ennesima baruffa interna spiegando: «Ci hanno escluso da tutto e snobbato e ora si accorgo che dei mantovaniani? E poi, non hanno sempre detto che quelli contano sono loro? Forse a parole». E via, benzina sul fuoco per un Natale incandescente.

fratelli d’italia varese – MALPENSA24
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