SARONNO – «Dieci minuti per affrontare il bilancio e sette delibere cruciali: una compressione del dibattito che svilisce il ruolo del Consiglio Comunale». È la posizione espressa dalla Lega Lombarda di Saronno, che denuncia la scelta della maggioranza di ridurre al minimo il confronto sull’atto più importante dell’anno.
Il nodo sicurezza
Il giudizio sul bilancio è netto: «Si parla di sicurezza, ma non c’è alcun piano straordinario per rafforzare la Polizia Locale. E mentre la cronaca racconta di furti, vandalismi e aggressioni, la Giunta si limita a iniziative spot come la “mappa di genere“, che non ha impedito nuovi episodi di microcriminalità», si legge in una nota diffusa oggi, sabato 20 dicembre, dal capogruppo consigliare della Lega a Saronno Raffaele Fagioli.
Le opere pubbliche
Critiche anche sulle opere pubbliche: «Un programma da oltre 46 milioni che si regge su mutui e coperture incerte. Il rischio è l’ennesimo libro dei sogni, mentre le manutenzioni ordinarie restano indietro». Cultura e sociale? «Tante parole, pochi fatti. La biblioteca soffre, le associazioni culturali sono lasciate sole, il welfare arretra e non risponde alle nuove fragilità». Sport e verde pubblico non fanno eccezione: «Tagli pesanti e impianti in condizioni precarie, parchi abbandonati e progetti di rigenerazione che restano sulla carta».
Bilancio inaccettabile
«Questo bilancio aumenta il debito e non dà risposte concrete ai cittadini. Per noi è inaccettabile», conclude la Lega Lombarda. «Saronno merita scelte coraggiose e realizzabili, non una vetrina elettorale».
