Alberi, pietra, acqua: ecco la nuova piazza Martiri, “salotto ecologico” di Novara

Novara piazza Martiri pedonale
Uno dei rendering del progetto

NOVARA – Una piazza che si libera della presenza invasiva delle auto, che diventa un “salotto ecologico”, che si fa più “fresca”, che recupera le sue radici storiche, che valorizza la presenza del verde e dell’acqua: sono questi i pilastri portanti del progetto per la pedonalizzazione di Piazza Martiri, illustrati questa mattina 22 dicembre, in consiglio comunale dal sindaco Alessandro Canelli

Un gruppo di lavoro con il Politecnico di Milano

Canelli ha ripercorso brevemente la traiettoria del progetto che ha avuto, dopo non poche discussioni, l’ok finale dalla Sovrintendenza. Per costruirlo è stato organizzato un gruppo di lavoro all’interno dell’Ufficio Tecnico comunale, coordinato dall’ingegner Walter Imperatore, dirigente del settore con il supporto del Politecnico di Milano «con cui – ha spiegato il sindaco – abbiamo sottoscritto una convenzione nella figura degli architetti Romina Emili e Matteo Gambaro, per una consulenza su spazi pubblici e arredo urbano, tra cui è stato previsto anche l’approfondimento su piazza Martiri ».

I presupposti: dalla storia al futuro

Partendo dal presupposto della completa pedonalizzazione della piazza – ha spiegato il sindaco – «abbiamo impostato un progetto che innalzi le condizioni di fruibilità eliminando le  barriere architettoniche, che sia basato sulla presenza di alberi, di vasche d’acqua e fontane  e riordinando la segnaletica eterogenea ed invasiva».

 

Già dal 1724 in piazza c’erano alberi e verde

La scelta di dare spazio alla piantumazione di alberi (almeno 40) e di spazi verdi ha un preciso fondamento storico. «Nei documenti storici abbiamo accertato che almeno dal 1724 – ha spiegato il sindaco – vi era davanti al Castello un ampio spazio che faceva da filtro dal resto della città. Non c’era alcuna pavimentazione e c’erano filari di alberi».

«Il progetto recupera questa storicità e prevede un doppio filare  di alberi in fregio al Coccia,  due semicerchi intorno alla statua equestre di Vittorio Emanuele II – con l’eliminazione del quadrato di acciottolato attuale – e un filare verso Palazzo Venezia». Gli alberi – ma la scelta definitiva sarà confermata in sede di progettazione esecutiva – dovrebbero essere ginko biloba («simbolo di rinascita, legato alla storia di  Hiroshima») e aceri campestri.

Pavimentazione, sedute in pietra e fontane

L’immagine complessiva della piazza sarà caratterizzata da una nuova pavimentazione realizzata in pietra di Luserna e granito di Montorfano, con una striscia di porfido lungo il perimetro del Teatro Coccia. Di fronte a Palazzo Orelli, saranno inserite alcune vasche e due serie di fontane a raso, «che avranno anche la funzione – ha spiegato il sindaco -di migliorare il microclima»

I tempi e i costi: il via al cantiere nel mese di aprile

Canelli ha dato anche alcune indicazione sui tempi del cantiere: si partirà ad aprile, dopo l’approvazione dell’impegno di spesa, del progetto esecutivo e del bando di gara in giunta. La prima fase sarà dedicata allo sbancamento dell’attuale pavimentazione, alla realizzazione dei sottoservizi, e poi della nuova pavimentazione. La seconda fase vedrà la costruzione delle vasche, la piantumazione degli alberi e l’installazione dell’illuminazione. In tutto dai 10 ai 12 mesi di lavori.

Per quanto riguarda i costi l’intero intervento avrà un quadro economico di 3 milioni e mezzo. Di questi, 2,5 sono risorse proprie, mentre un milione arriverà da un ente terzo, probabilmente una fondazione, senza oneri per il Comune.

La riqualificazione non è limitata alla piazza Martiri

Il sindaco ha anche già aperto uno sguardo di prospettiva sul futuro, spiegando che la riqualificazione dovrà necessariamente estendersi alle vicine piazza Puccini e largo Costituente, e, ancora oltre, immaginando una connessione con la “spina verde” che il nuovo Piano Regolatore immagina di inserire nell’area dell’attuale ospedale, una volta realizzata la nuova città della salute.

L’opposizione: ripensare anche al tema del traffico

Il progetto ha trovato accoglienza positiva da parte delle forze di opposizione, che ne hanno apprezzato l’impostazione. Ma che hanno a loro volta invitato a guardare ancora oltre: «Un progetto di questo tipo – hanno detto il capogruppo di Pd Nicola Fonzo con i consiglieri Rossano Pirovano, Mattia Colli Vignarelli, Cinzia Spilinga e Milù Allegra – rende necessaria una riflessione più ampia sulla disciplina del traffico. Forse non in tempi brevi, ma sarà necessario pensare a non far passare più le auto intorno alla piazza».

Una sollecitazione su cui il sindaco si è detto non d’accordo, ma che in ogni caso sarà materia delle prossime amministrazioni.

Per ora, si aspetta la nuova piazza Martiri, guardando al futuro.

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