DAIRAGO – Domani, sabato 7 febbraio, al termine della Santa Messa delle ore 17.00, il campanile della chiesa di San Genesio a Dairago (nella foto) si illuminerà di blu. Un gesto simbolico per ricordare che ogni persona è unica e speciale e per dare avvio al progetto “Chiedimi se sono felice”, nato dal desiderio di costruire una comunità più accogliente, consapevole e inclusiva, capace di parlare di neurodiversità, autismo, emozioni ed empatia senza etichette e senza semplificazioni.
«Accendere il campanile – spiegano i promotori dell’iniziativa – significa accendere uno sguardo nuovo, più attento all’altro, più capace di ascolto, più vicino alle famiglie e ai bambini. Aspettiamo i cittadini per iniziare insieme questo percorso». In programma ci sono incontri formativi per adulti, attività inclusive per bambini e una “Giornata dell’inclusione” aperta a tutta la comunità.
In programma serate formative e un giorno di gioco
A portare avanti il progetto “Chiedimi se sono felice” sono alcune mamme di Dairago insieme all’associazione di promozione sociale Progetti Fantasia e con l’Oratorio San Tarcisio. Nei prossimi mesi si terranno tre serate gratuite di sensibilizzazione, rivolte a genitori, insegnanti, educatori e adulti interessati, per conoscere meglio il tema della neurodiversità e dell’inclusione.
Queste gli appuntamenti previsti, tutti di giovedì e con inizio alle 20.30: 12 febbraio, al cinema Oratorio di Dairago, “Autismo e neurodivergenze”; 26 febbraio, nella sala consiliare del Comune di Villa Cortese, “Emozioni e Dsa”, incontro sui disturbi specifici dell’apprendimento e sul loro impatto emotivo; 12 marzo, al cinema di Dairago, proiezione del cortometraggio “Out-Ismo”, con testimonianza e momento di confronto a cura dell’associazione Progetti Fantasia. Il percorso si concluderà a maggio con una giornata di gioco, pensata per sviluppare empatia, inclusione e consapevolezza, soprattutto nei più piccoli.
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